Decluttering: eliminare il superfluo per riordinare casa e mente

Ciò che non è più utile alla nostra vita è bene lasciarlo andare: questo ci farà sentire subito più leggere e consapevoli dei nostri bisogni

Decluttering: eliminare il superfluo fa stare bene

Foto Unsplash | Hutomo Abrianto

Fare decluttering significa sostanzialmente eliminare tutto ciò che riteniamo inutile, superato e inutilizzabile. Un’attività che svolta in casa periodicamente può avere grande benefici sugli spazi domestici come sulla nostra mente.

Mettere mano in angoli dimenticati dove accumuliamo gli oggetti che non ci interessano più, scandagliare ogni ambiente e scegliere cosa tenere e cosa no sono attività potenzialmente noiose ma anche fonte di stess emotivo. Per approcciarsi al decluttering bisogna innanzi tutto mettersi nell’ottica che una volta svolto il lavoro, poi saremo più consapevoli di ciò che abbiamo e d’ora in poi tratteremo meglio la nostra casa e compreremo in maniera più consapevole e attenta. Avere tutta la situazione sotto controllo e ordinata ci farà subito sentire più tranquille e leggere. Via il dente, via il dolore!

Se Marie Kondō, massima esperta nella gestione della casa, ha avuto così tanto successo col suo libro cult Il magico potere del riordino, significa che il benessere che porta il decluttering è reale.

I benefici del decluttering

Partiamo dagli oggetti per poi passare alla vita, ai social, agli impegni e così via: scegliere solo cosa davvero ci interessa e ci è utile è la più grande liberazione che possiamo concederci.

Le cose però non sempre sono solo cose: spesso sono portatrici di ricordi, momenti, emozioni e persone. Bisogna essere motivati ad affrontare tutto ciò che gli oggetti vogliono dirci, metterci in dubbio e fare i conti col passato. Se qualcosa ci ricorda momenti negativi o lo associamo a un periodo che vogliamo archiviare, il momento giusto per eliminarlo è arrivato. Così come nel caso in cui ammettiamo a noi stessi di aver fatto un acquisto improvvido e inutile (chi non ne ha fatti): oggetti che nella nostra casa prendono polvere, per qualcuno altro potrebbero essere utili e bellissimi. Doniamo, rivendiamo, insomma diamo nuova vita a tutto ciò che non fa più per noi.

Per facilitare il distacco, Kondō suggerisce di ringraziare tutto ciò che allontaneremo da noi per il servizio che ci ha reso fino a quel momento: è come salutare un capitolo della nostra vita che è ora di chiudere.

Il minimalismo come filosofia di vita

Eliminata la zavorra dell’eccesso, ci sentiremo davvero rinati. Una volta conosciuta questa sensazione e la comodità di avere una casa facile da tenere in ordine e dove tutto è a portata di mano, non vorremo più tornare indietro.

Stesso discorso vale per l’armadio: cambio di moda, di taglia, di stile e i vestiti si accumulano, soffocando quei capi che invece vorremmo indossare. Il guardaroba minimalista è però una nuova tendenza. Come fare a smaltire gli abiti in maniera organica ed efficiente lo ha spiegato scrittrice e fotografa americana Courtney Carver con il metodo Minimalist Fashion Project 333: l’obiettivo è arrivare ad avere solo 33 capi. Una sfida niente male se pensiamo a tutti gli stimoli a cui siamo sottoposti e quanto leghiamo la nostra vita più alle cose materiali che a quelle immateriali. Una sorta di ribellione al consumismo: il minimalismo è uno stile ma anche una filosofia di vita.

Perché fare decluttering dei cosmetici

Se non bastassero tutte le motivazioni che vi abbiamo elencato finora, per quanto riguarda prodotti di make up e skin care c’è un altro buon motivo per fare un bel decluttering subito: la scadenza dei prodotti.

Tutti i prodotti cosmetici hanno una data di scadenza, che varia a seconda dell’apertura o meno dello stesso. Certo, ci può essere un po’ di elasticità, ma quando soprattutto creme e burri iniziano a essere deteriorati o i prodotti in generale non funzionano più come dovrebbero, è ora di buttarli.

Nel caso in cui abbiamo acquistato qualcosa salvo poi scoprire che non faceva per noi ma è ancora completamente integro, possiamo donarlo a una persona a noi vicina. Se invece abbiamo in casa prodotti nuovi che però non siamo comunque interessati a provare, anche il make up può essere donato a diverse associazioni.

Una buona abitudine, soprattutto di questi tempi, è quella anche di igienizzare i nostri cosmetici quando ci rendiamo conto che vogliamo ancora utilizzarli ma sono piuttosto vecchiotti: una spruzzata di alcol sarà sufficiente a rendere ombretti, rossetti e matite come nuove.

Un incentivo in più a mettere mano alla nostra make up collection sono i tantissimi video di YouTube dedicati al make up decluttering, un genere amatissimo: prendiamo ispirazione!

Come fare decluttering

Come fare a analizzare, eliminare e riordinare senza farsi sopraffare? Le regole che dà Marie Kondo sono molto interessanti e ispirazionali: fare tutto entro un tempo stabilito, così da non rischiare di trascinarsi e perdere tempo, procedere per categorie e non per stanze, così da non rimanere intrappolato in un ambiente, partire dalle cianfrusaglie per arrivare man mano alle cose più importanti, ringraziare tutto ciò che eliminiamo, buttare subito senza rimpianti per evitare ripensamenti, riporre ciò che teniamo in ordine così da avere spazi organizzati e funzionali, scegliere quali sono gli oggetti più importanti e conservali con cura.

Ora è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche: buon decluttering!

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.