Davide Stival: ‘Nessuno mi ridarà mio figlio, ma è stata fatta giustizia’

A riguardo dello sfogo avuto in aula da Veronica Panarello ha invece dichiarato: 'E' l'ennesimo show che fa davanti ai giornalisti e alle telecamere'

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    Davide Stival: ‘Nessuno mi ridarà mio figlio, ma è stata fatta giustizia’

    30 anni di reclusione: è la sentenza emessa ieri dalla Corte d’assise d’appello di Catania nei confronti di Veronica Panarello, accusata dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere del figlio Loris di 8 anni, assassinato il novembre del 2014 nella loro casa di Santa Croce Camerina. Il padre del piccolo ha commentato: ‘La conferma della condanna di Veronica non mi ridarà mio figlio. Ma Loris un minimo di giustizia doveva averla. Mio figlio rimane sempre nel mio cuore’.

    Sono state queste le prima parole a caldo di Davide Stival riguardo alla sentenza della Corte d’assise d’appello di Catania che ha condannato sua moglie Veronica Panarello a 30 anni, di fatto confermando la sentenza di primo grado emessa il 17 ottobre del 2016 dal Gup di Ragusa, Andrea Reale.

    In aula, subito dopo la lettura della sentenza, la donna ha perso il controllo e ha aggredito i giornalisti e il suocero al quale si è rivolta per l’ennesima volta con tono minaccioso: ‘E’ colpa tua, ti ammazzo con le mie mani. Sei contento adesso?’. Veronica durante tutto l’iter processuale è rimasta convinta che a uccidere suo figlio sia stato il suocero.

    Dinanzi a quella reazione il padre di Loris ha dichiarato: ‘La reazione di Veronica Panarello in aula è l’ennesimo show che fa davanti ai giornalisti e alle telecamere’. Poi ha chiarito: ‘Ho ricucito i rapporti con mio padre’.