Cura un’infezione tropicale per due anni, poi scopre che è un tumore

Una giovane mamma di 39 anni ha fatto la drammatica scoperta dopo due anni di cure per la giardiasi, un'infezione all'intestino tenue causata da un parassita tropicale, che i medici ritenevano possibile per via del consumo di frutta non lavata. I sintomi quali diarrea e perdita di peso, invece, nascondevano qualcosa di più grave.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 26 gennaio 2018

Cura un’infezione tropicale per due anni, poi scopre che è un tumore

Per due anni è in cura per un’infezione tropicale, poi scopre che è un tumore: succede a una giovane mamma inglese di 39 anni che ora, dopo l’esito dell’ultima diagnosi, si trova a combattere la più difficile battaglia della vita. Le fu riscontrata un’infezione da parassita tropicale, la giardiasi, associata al consumo di frutta non lavata. Ma quei sintomi, quali diarrea e perdita di peso, nascondevano ben altro.

Una drammatica verità dopo due anni di cure

Nel 2015, la giovane mamma inglese era stata sottoposta ad alcuni controlli per via di alcuni sintomi quali perdita di peso e diarrea severi. Le fu diagnosticata un’infezione da parassita tropicale, la giardiasi, associata al consumo di frutta non lavata. Inizialmente i medici pensavano avesse potuto contrarre la malattia all’estero.
Ci sarebbero voluti ben 2 anni per arrivare a capire che quella sintomatologia, in realtà, nascondeva un tumore all’intestino, con cui ora combatte.
La diagnosi di giardiasi ha disorientato le mire terapeutiche e le ha indirizzate sulla via sbagliata, come ha confermato la 39enne. A un anno dai primi trattamenti, i sintomi erano regrediti, per poi ripresentarsi con maggiore gravità.

Un tumore all’intestino mascherato dai sintomi della giardiasi

I sintomi della giardiasi hanno mascherato quelli del tumore, che dopo la diagnosi è stato asportato con esito positivo. La donna ora ha superato i cicli di chemioterapia con grande forza e i medici hanno evidenziato l’assenza di altre criticità. Non le resta che condividere la sua esperienza e invitare tutti a non trascurare un esame più approfondito delle proprie condizioni di salute.