Cumino nero: proprietà e benefici del “seme benedetto”

C’è chi dice che il cumino nero curi “tutto tranne la morte”. Certo è che le proprietà di questo concentrato di principi attivi sono moltissime: antinfiammatorio, antibatterico, antiossidante, broncodilatatore e tanto altro

Semi cumino nero olio

Pixabay | Gokalpiscan

C’è chi dice che il cumino nero curi “tutto tranne la morte”. Forse sarà d’accordo il faraone egiziano Tutankhamon, nella cui tomba (risalente a circa 3 mila anni fa) ne sono state ritrovate delle tracce.

È chiaro che le proprietà e i benefici dei semi della pianta di Nigella Sativa (nome scientifico del cumino nero) sono conosciute fin dai tempi più antichi, provengono addirittura nell’antico Egitto, appunto.

Anche nelle culture arabe il cumino nero era apprezzatissimo: noto come “seme benedetto”, si pensa che sia stato il profeta islamico Maometto a dire che si tratta “un rimedio per tutte le malattie eccetto la morte”.

Le proprietà del cumino nero

La lista di proprietà contenute in questo concentrato di principi attivi sono moltissime. Innanzitutto, è un potente antinfiammatorio e analgesico, contribuendo quindi ad alleviare i dolori.

È efficace nel contrastare virus e funghi, in quanto antibatterico, antivirale e antifungino.

Il “seme benedetto” è anche anti age: ha proprietà antiossidanti in grado di contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Rafforza e sostiene le difese immunitarie del nostro corpo, in quanto immunostimolante, e aiuta anche le vie respiratorie, essendo un broncodilatatore.

Anche glicemia e pressione alta possono trarre beneficio dal consumo del cumino nero che agisce sul livello degli zuccheri nel sangue e sulla regolazione della pressione arteriosa.

Come utilizzare il “seme benedetto”

Nella tradizione della medicina popolare cinese e nell’Ayurveda i semi di cumino nero sono spesso utilizzati preparare una tisana: versando acqua calda sopra un cucchiaio di semi e lasciandoli in infusione per circa 10 minuti. È bene ricordare che l’infuso va filtrato prima di essere consumato.

Questo comunque non è l’unico modo: in cucina, un cucchiaino di semi di cumino nero può essere utilizzato come topping sulle pietanze che preferite.

Sotto forma di olio, è utile contro dermatiti, orticaria, eczema, acne, herpes e allergie. Basterà una piccola dose di prodotto applicata localmente, 2 o 3 volte al giorno, massaggiando fino a completo assorbimento.

L’olio si può anche ingerire: 1 cucchiaino per 3 volte al giorno per qualche settimana.

Attenzione alle contrazioni in gravidanza

Non ci sono controindicazioni per soggetti sani, ma è sconsigliata l’assunzione di semi di cumino nero o del loro olio durante la gravidanza, perché vi è il rischio di comparsa di contrazioni premature.

Parole di Alanews