Creduta morta, si sveglia nella cella frigo dell’obitorio: uccisa dall’ipotermia

Sul caso è stata aperta un'indagine. Il decesso sarebbe stato certificato da un poliziotto giunto sul luogo in cui la 62enne ha accusato un malore.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 15 gennaio 2019

Creduta morta, si sveglia nella cella frigo dell’obitorio: uccisa dall’ipotermia
Foto di PixHound/Shutterstock.com

Creduta morta, si è svegliata nella cella frigo dell’obitorio: non è un incubo ma la cronaca di un fatto accaduto realmente in Russia, a Vasilyevka, culminato in un epilogo drammatico. Protagonista una 62enne, il cui decesso era stato dichiarato in seguito a un malore.

Si sveglia in obitorio, muore poco dopo

Aveva 62 anni la donna dichiarata morta dopo un malore e svegliatasi all’interno della cella frigo di un obitorio, in Russia.

Ad accorgersi che era ancora viva un infermiere, che stava per attaccare l’etichetta al piede del ‘cadavere’. A quel punto si sarebbe reso conto che quel corpo non era senza vita e ha allertato i soccorsi.

La 62enne è stata trasferita in uno dei reparti dell’ospedale, ma è morta poche ore dopo a causa della grave ipotermia. Un arresto cardiaco non le ha dato scampo.

Un malore alla festa, poi il dramma

La donna si era sentita male durante una festa in famiglia. Avrebbe smesso di respirare e sarebbe sembrata ‘morta’. Sul posto è arrivata la polizia che, senza allertare i soccorsi per via dell’apparente decesso, ha disposto il trasferimento in obitorio.

Fatali le troppe ore trascorse all’interno della cella frigo, così come hanno stabilito i medici. Sul caso è stata aperta un’indagine, volta a chiarire anche il motivo per cui uno dei poliziotti avrebbe infranto il protocollo.

L’agente, infatti, omettendo la richiesta di soccorso sulla base della sola ‘esperienza investigativa’, si è preso la responsabilità di dichiarare autonomamente il decesso della 62enne.