Costretta a girare nuda in carcere: si suicida a 21 anni

Era forte la pressione del bullismo sulla giovane e la madre se n'era accorta durante uno degli ultimi incontri

Pubblicato da Beatrice Elerdini Lunedì 22 ottobre 2018

Costretta a girare nuda in carcere: si suicida a 21 anni
Foto: Pixabay

Tragico epilogo per una ragazza di 21 anni: Katie Allan si è suicidata in carcere. Non riusciva più a reggere la pressione del bullismo a cui era stata sottoposta dal personale della prigione. Pare sia stata costretta a girare nuda per i corridoi davanti alle altre detenute. Katie era stata condannata lo scorso febbraio, a 16 mesi di reclusione, per aver investito un ragazzo di 15 anni con la sua auto, mentre guidava in stato di ebbrezza.

Katie dopo aver travolto con la sua auto il giovane, si era data alla fuga, lasciandolo a terra sanguinante. Lui fortunatamente si è ripreso, lei è stata condannata a una pena detentiva di 16 mesi.

I 6 mesi trascorsi in carcere sono stati un autentico inferno per la giovane. Secondo quanto denunciato dalla madre, il personale della prigione Polmont a Falkirkì, in Scozia, l’aveva obbligata a girare nuda per l’intera prigione, davanti alle altre detenute.

La donna ha raccontato di aver visto la figlia molto provata durante un ultimo incontro. I genitori avevano segnalato le condizioni di Katie al medico della prigione. Sul suo corpo erano già presenti segni di autolesionismo. ‘Abbiamo denunciato questo fatto con due ufficiali della prigione e ora siamo venuti a sapere che, poco prima di morire, le avevano detto che sarebbe stata trasferita nella prigione per adulti. Katie era terrorizzata’. Hanno raccontato i genitori al Daily Record.

‘Non avrebbe mai dovuto essere lì dentro, era terrorizzata. Era stata presa di mira dalle altre detenute per il suo carattere affabile’. I familiari avevano anche chiesto al giudice che venisse scarcerata, poiché seriamente pentita del suo gesto.

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