10 cose che dobbiamo saper fare prima dei 30 anni

Quando si raggiungono i 30 anni bisogna diventare adulti. Ecco quali sono le 10 cose fondamentali da imparare superati i 20 anni

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Foto Pexels | Polina Kovaleva

Compiere 30 anni non è qualcosa che si fa tutti i giorni. A parte l’ovvietà del dato (il compleanno è un solo giorno ogni 12 mesi), la realtà è che i trenta sono l’età in cui, volenti o nolenti, bisogna diventare adulti.

Ci sono cose che a 20 anni si possono ignorare (e non parliamo di rughette d’espressione), ma che a 30 diventano imprescindibili. Se anche voi avete raggiunto questo traguardo, o se vi apprestate a cambiare la prima cifra nell’età, ecco una lista di cose che dovete saper fare per forza.

Imparare a cucinare entro i 30

E intendiamo per davvero. Niente cibo riscaldato, niente asporto, niente confezioni da aprire. Se volete il ragù, dovete comprare trita, passata e tutto il necessario. Una torta? Farina, burro e uova. Niente scuse.

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Pagare le tasse

Ebbene sì, amiche e amici: le tasse, queste sconosciute. Sono lì, sapete che esistono, che qualcuno le paga, ma se prima dei 30 anni non le avete ancora affrontate da sol*, dovete iniziare (e ve lo diciamo: non è facile).

Vestirsi in modo appropriato

Sembra banale, ma non lo è. Non stiamo dicendo che si debba necessariamente omologarsi, ma che esistono regole che vanno seguite in certi casi. Non si va in ufficio come si va all’aperitivo, non ci si veste ad un matrimonio in chiesa come ad una festa di compleanno. E si rispettano le stagioni: sui social è facile uscire senza calze, o mettere la pelliccia in luglio, nella vita vera no.

Prendersi cura di sé

Questo punto ha molte sfumature. Non parliamo solo del ritagliarsi tempo per se stesse, magari per farsi una maschera per il viso o una pedicure fatta in casa per alleviare lo stress. Ma anche di imparare a capire i segnali del nostro corpo: è solo un raffreddore, o influenza? Vado a correre anche con il ginocchio così e così?

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Organizzare il tempo libero

Questo è un punto importante soprattutto perché, giunti a 30 anni, non si ha più tutto questo tempo libero. Lavoro, casa, magari famiglia e figli. Il tempo libero diventa un miraggio. Quando c’è, quindi, bisogna saperlo organizzare: programmando una gita, ritagliando del tempo per le persone speciali. Non sprechiamolo sul divano.

Organizzare la spesa

Ci sono tanti motivi per cui prima di compiere 30 anni bisognerebbe imparare a programmare la spesa. Eccoli: risparmierete soldi, perché non comprerete cose inutili; eviterete gli sprechi, acquistando solo quello che consumerete; risparmierete tempo, perché saprete quali scaffali visitare al supermercato.

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Riconoscere gli amici

Non è semplice a 20 e non lo diventa a 30 anni, ma saper riconoscere le persone di cui fidarsi è fondamentale quando si diventa adulti. Se non altro perché non si può più sprecare tempo ed energia a battibeccare con quell’amica simpatica ma un po’ pettegola, o con chi sparisce quando abbiamo bisogno di una mano col trasloco.

L’arte del sapere scegliere

Parlando di trasloco, prima dei 30 anni bisogna imparare a capire cosa è un ricordo e cosa è buono solo per il bidone dell’immondizia. Smettete di collezionare ninnoli e ammennicoli. Un bel ricordo non sparirà se butterete il biglietto del cinema del 2008, ma in termini di spazio in casa ne guadagnerete davvero.

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Trovare uno sport che ci appassioni

L’età adulta è arrivata e ora avete bisogno di tenervi in forma: scegliere l’attività sportiva giusta è fondamentale se si vuole iniziare (e continuare) a muoversi. È tutta salute.

Fare il bucato

Non parliamo solo di t-shirt di cotone e calzini, ma di lana, seta e camicie. Non si può più correre dalla mamma per ogni macchinata, bisogna imparare a fare il bucato e a stirarlo (parliamo con te, colletto della camicia!).

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection