Cos'è l'ISCRO, come funziona la nuova cassa integrazione

Con la nuova Legge di Bilancio 2021 è stata introdotta ISCRO, la cassa integrazione per i titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS. Ecco come funziona

Ragazza in p.iva

Foto Shutterstock | puhhha

ISCRO, cioè Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, è uno degli ammortizzatori sociali introdotti nella nuova Legge di Bilancio 2021. Durante l’epidemia di Covid, infatti, molte famiglie sono riuscite a tirare avanti solo grazie alla cassa integrazione, prevista però solo per dipendenti pubblici o privati.

Per sopperire alla mancanza di un contributo previdenziale straordinario per autonomi, professionisti e partite IVA, per i quali erano stati stanziati fondi utili a bonus elargiti una tantum da 600 o 1000 euro. La nuova cassa integrazione per i lavoratori non dipendenti garantisce invece un assegno mensile compreso tra i 250 e gli 800 euro.

Validità di ISCRO

L’idea è quella di poter garantire ai lavoratori autonomi, professionisti e Partite IVA le stesse garanzie fornite ai dipendenti. La nuova cassa integrazione potrà essere richiesta da queste categorie per un periodo massimo di 6 mesi.

Vediamo chi ne ha diritto.

I requisiti per richiederla

Per accedere alla nuova cassa integrazione, ci sono dei requisiti: reddito complessivo dichiarato non superiore a 8.145 euro all’anno; iscrizione alla Gestione separata dell’Inps; aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti l’anno anteriore la presentazione della domanda; apertura della Partita Iva da almeno 4 anni.

Ad erogare il credito sarà direttamente INPS. Inoltre, ISCRO non sarà cumulabile con il Reddito di Cittadinanza e non concorrerà alla formazione del reddito.

Chi riceverà ISCRO

INPS ha calcolato che saranno oltre 300 mila i professionisti, gli autonomi e le Partite IVA beneficiarie della casa integrazione ISCRO.

Tra le categorie comprese, sono comunicatori, pubblicitari, web manager, consulenti pubblicitari, traduttori e venditori porta a porta. Escluse invece le professioni con una cassa di previdenza privata, ossia architetti, avvocati, medici e giornalisti.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection