Coronavirus, quarantena: cosa significa e quanto dura

La quarantena è un periodo di isolamento stabilito per chi ha avuto contatti stretti con persone che hanno già manifestato una malattia infettiva

Coronavirus, quarantena: cosa significa e quanto dura

Foto Shutterstock | nikkimeel

Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus si è cominciato a parlare anche di quarantena. Le persone risultate positive al tampone che rivela il contagio dal Covid-19 sono poste in quarantena.

Quarantena coronavirus: le info utili

Cosa significa esattamente essere messo in quarantena? Ad aiutarci nel fare chiarezza ci ha pensato l’Istituto Superiore di Sanità che ha pubblicato una serie di risposte a domande frequenti che riguardano il coronavirus e la relativa quarantena.

Le persone che hanno contratto una malattia infettiva come quella veicolata dal virus SARS-CoV-2, altrimenti conosciuto più comunemente come coronavirus, devono seguire alcuni comportamenti specifici per evitare la diffusione dell’infezione e quindi un’epidemia.

Siamo di fronte a un’epidemia quando un soggetto infetto contagia più persone in breve tempo e di conseguenza il numero dei casi di infezione aumenta rapidamente. Per evitare questo è fondamentale che il malato venga messo in quarantena.

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Quarantena: cosa significa

Con il termine quarantena si intende un periodo di isolamento di un soggetto durante il quale si osserva l’eventuale manifestazione di sintomi legati a una determinata malattia. Quanto dura la quarantena? Dipende dai casi, l’isolamento è di durata variabile in relazione alla malattia infettiva che si vuole indagare.

Come è facilmente intuibile dal nome, la quarantena in origine durava 40 giorni, durante i quali i soggetti a rischio stavano isolati dagli altri per evitare contagi indesiderati. Un tempo tale trattamento era riservato soprattutto a coloro che sbarcavano nei porti e provenivano quindi da terre lontane, al di là del mare.

Attualmente, invece, la durata della quarantena varia in base al periodo di incubazione delle varie malattie infettive per cui si teme un eventuale contagio. Quindi la durata non è più di 40 giorni ma è stata ridotta ed è variabile.

Ad esempio, il periodo d’incubazione per il coronavirus è stato stabilito in 14 giorni. Durante questo tempo la malattia infettiva, se presente, non mostra alcun sintomo. Quindi per capire se un soggetto ha contratto la malattia infettiva verrà posto in quarantena (ossia in isolamento), con sorveglianza attiva, per quattordici giorni, durante i quali potrà vedere la comparsa di sintomi oppure avere la conferma di essere sano, non infetto. In genere la quarantena viene applicata a coloro che hanno avuto contatti stretti con persone che hanno già manifestato la malattia infettiva, ma è possibile anche mettersi in quarantena volontaria se si hanno dei sospetti di contagio.

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Parole di Violetta Gonzaga