Copenaghen Fashion Week: dalla Danimarca i brand sostenibili più interessanti

La settimana della moda danese ha mostrato i nuovi trend scandinavi in fatto di sostenibilità e stile: scopriamoli insieme, da Ganni a Stine Goya

Justyna Czerniak indossa top Baum und Pferdgarten, pantaloni e gilet Munthe, scarpe Axel Arigato e borsa Bottega Veneta posa durante una sessione di foto di street style online tramite Apple Iphone / Facetime, nel contesto della Copenhagen Fashion Week Autunno / Inverno 2021 il 4 febbraio 2021 a Copenhagen, Danimarca. A causa dello sviluppo del Covid-19 e delle recenti restrizioni, la Copenhagen Fashion Week si svolgerà esclusivamente in digitale dal 2 al 4 febbraio.

Foto Getty Images | Raimonda Kulikauskiene

La Copenaghen Fashion Week è il più importante evento dedicato alla moda scandinava e in particolar modo sostenibile.

Si è da poco conclusa l’edizione dedicata all’Autunno/Inverno 2021, completamente digitale, durante la quale è stato presentato il report di metà percorso del Sustainability Action Plan 2020-2022 lanciato l’anno scorso. Anche l’evento è stato a basso impatto ambientale, tra riduzione delle emissioni e dei rifiuti, con l’obiettivo l’anno prossimo di azzerarli.

Entro il 2023 a questo appuntamento potranno prendere parte esclusivamente i brand che rispetteranno 18 nuovi criteri, stabiliti durante l’ultimo anno, che vanno dalla scelta dei materiali alla tutela dei dipendenti.

Una grande ricerca fatta di qualità e attenzione ai nuovi trend dunque, che anche quest’anno si è tradotta in una selezione di brand molto interessanti da tenere d’occhio

Copenaghen Fashion Week: ecco i brand danesi di cui non possiamo fare a meno

Il Nord Europa è la nuova locomotiva del settore fashion, non solo per l’attenzione nella produzione, ma anche per lo stile.

Un modo diverso di concepire la moda, tra linee e volumi, ma oltre il solito concetto scandinavo di minimal: fantasie e colori non mancano.

Ecco dunque i brand più interessanti visti durante la Copenaghen Fashion Week, ovviamente Made in Danmark.

Ganni

Fondato nel 2000 dal gallerista Frans Truelsen come marchio di cashmere, è stato rilevato dai coniugi Nicolaj Reffstrup e Ditte Reffstrup, rispettivamente CEO e direttore creativo. Uno dei brand più famosi e noto per la sua sostenibilità, permette anche di noleggiare i propri abiti. I tessuti sono quasi completamente riciclati: nella collezione A/I 2021 lo erano al 70%.

Ganni si colloca come prezzi in fascia media e il pezzo cult di questa stagione è la camicia con maxi colletto.

La modella, scrittrice e presentatrice Isabella Charlotta Poppius indossa una camicia e un cardigan Ganni durante la LFW settembre 2020 il 21 settembre 2020 a Londra, Inghilterra
Foto Getty Images | Kirstin Sinclair

Stine Goya

Il brand porta avanti un piano di sosteniblità trasparente, cercando di portare più vicino alle 0 possibile il proprio impatto ambientale.

La stilista Stine Goya ha uno stile femminile e colorato, tra stampe e rouche, ma soprattutto linee tonde. Anche in questo caso, il prezzo dei capi è molto interessante.

Shawny Sander indossa il cappotto Stine Goya il 18 gennaio 2021 a Berlino, Germania
Foto Getty Images | Jeremy Moeller

Baum und Pferdgarten

Monocromo sui toni del bianco e del panna, abiti ampi ed eterei: se questa è l’idea che avete dello stile scandinavo, Baum und Pferdgarten sappiate che è totalmente l’opposto. E il completo + cappotto tigrati ne sono la prova.

Lois Opoku è visto indossare abito e cappotto con stampa animalier Baum und Pferdgarten, borsa Proenza Schouler bianca, occhiali da sole Burberry durante la Mercedes-Benz Fashion Week di Berlino gennaio 2021 il 19 gennaio 2021 a Berlino, Germania
Foto Getty Images | Christian Vierig

Love Child 1979

Per gli amanti del tinta unita, con qualche sprazzo floreale, questo è il brand che fa per voi. Interessanti le incursioni della moda maschile sui capi per uno stile unico.

La fashion blogger Xiayan indossa occhiali da sole di Bottega Veneta, un lungo cappotto di lana nera con spalline di Lovechild, una borsa Gucci stampata con monogramma blu e marrone realizzata in denim e pelle, il 31 gennaio 2021 a Parigi, Francia.
Foto Getty Images | Edward Berthelot

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.