Condannata per l’omicidio dei genitori potrà vivere nella loro casa

I familiari della ragazza, 15enne all'epoca del duplice omicidio, sono certi della sua innocenza e hanno rinunciato all'eredità. Una circostanza che ha permesso al legale della giovane di presentare istanza di dissequestro dell'immobile.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 13 novembre 2018

Condannata per l’omicidio dei genitori potrà vivere nella loro casa
Foto: Martina Giacconi e l'allora 18enne Antonio Tagliata/Ansa

Condannata per l’omicidio dei genitori, potrà vivere nuovamente nella loro casa al termine della pena. Martina Giacconi, protagonista di una delle pagine più cruente della cronaca nazionale, entrerà in possesso dell’immobile tra pochi giorni. Per la giustizia, ha concorso al duplice delitto, avvenuto il 7 novembre 2015.

Martina Giacconi torna in possesso della casa

Martina Giacconi tornerà nel pieno possesso della casa dei genitori, Fabio Giacconi e Roberta Pierini, tra pochi giorni. I coniugi furono uccisi il 7 novembre 2015 ad Ancona, e la ragazza è stata condannata a 16 anni di carcere per concorso in omicidio.

Allora aveva 15 anni, e a premere il grilletto fu il suo ex fidanzato, 18enne al momento dei fatti, Antonio Tagliata. Per lui una condanna a 20 anni, confermata in secondo grado e definitiva perché non appellata in Cassazione. L’appartamento degli orrori di via Crivelli è stato ora dissequestrato.

Il duplice omicidio Giacconi

La ricostruzione della dinamica del duplice omicidio dei coniugi Giacconi ha evidenziato il ruolo di primo piano del ragazzo, che la figlia delle vittime aveva accompagnato sul luogo dell’esecuzione, la loro abitazione.

Aveva aperto la porta di casa per consentire al fidanzato di accedere, armato di una pistola Beretta, e compiere la mattanza per la quale ha sempre rigettato ogni responsabilità. Martina Giacconi, infatti, ha sempre sostenuto di aver pensato fosse un’arma finta.

Sullo sfondo del delitto alcuni dissidi familiari che avevano come oggetto l’intolleranza del padre e della madre per quella relazione con il 18enne, fidanzato che i due non avrebbero mai visto di buon occhio.

I familiari dei Giacconi, credendola innocente, hanno rinunciato all’eredità aprendo la strada all’istanza di dissequestro dell’immobile presentata in Cassazione dal legale della ragazza, Paolo Sfrappini.

In corso una causa civile per ottenere anche i Tfr dei coniugi che spetterebbero alla figlia. Oggi Martina Giacconi ha 18 anni e sta scontando la pena detentiva in un istituto minorile di Napoli.

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