Come affrontare e superare lo stress con le strategie dei filosofi stoici

Direttamente dal IV secolo a.C. arrivano consigli pratici per gestire al meglio l'ansia

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Foto Pexels | Karolina Grabowska

Lo stress è una componente inevitabile nella vita dell’uomo. La fatica quotidiana, le problematiche, le sofferenze e la ricerca di una soluzione alimentano gli stati di ansia. Per questo motivo, da sempre si cerca di risolvere questo problema e riuscire ad affrontare la vita con più leggerezza.

Anche i filosofi dell’Antica Grecia hanno cercato il modo per affrontare lo stress e quella sensazione quando ci sentiamo sopraffatti per reagire di conseguenza. In particolare, quelli appartenenti alla corrente degli stoici hanno fornito un’analisi molto attuale e consigli pratici molto utili anche nel XXI secolo.

Lo stress secondo gli stoici

Secondo gli stoici, lo stress non era un aspetto obbligatorio della vita ma qualcosa che poteva capitare. Una teoria che poi è stata confermata nella contemporaneità dagli esperti: lo stress non accade, ma è il risultato di come interpretiamo i fattori che lo possono provocare.

Il lavoro, i colleghi, lo studio, le incombenze casalinghe, i problemi familiari, la malattia sono tutti elementi che sfidano il nostro equilibrio. Perciò possiamo dire che lo stress è la reazione fisica o mentale a ciò che ci accade. Tutto dipende da come percepiamo e interpretiamo quello che accade intorno a noi: saper controllare la percezione è la chiave per non essere stressati.

Secondo i seguaci della scuola filosofica fondata da Zenone (336/335 a.C. – Atene, 263 a.C.), è inevitabile dover affrontare disagi, incertezze dolori e fallimenti, così come avere a che fare con persone difficili che ci complicheranno la vita. Lo stress è un dato di fatto, essere stressati è una scelta

In sostanza, il segreto per non farsi sopraffare dagli ostacoli della vita è essere attivi, lucidi e consapevoli, non sfuggire all’ansia e avere il pieno controllo di ciò che ci circonda.

Prendi la vita con filosofia (stoica): consigli pratici

Innanzitutto, dobbiamo separare ciò che possiamo controllare da ciò che non possiamo. Fermandoci un attimo e cercando di comprendere che cosa ci provoca stress, possiamo capire dove intervenire per cambiare strategia e alleviare parte della nostra fatica. Lo stoicismo è una filosofia di azione: agisci, elimina, analizza, pianifica, cambia, preoccupati di ciò che puoi fare e non crearti ansie perciò che non puoi cambiare.

Analizza la fonte dello stress

Seneca, filosofo e poeta latino esponente dello stoicismo eclettico, diceva che ci sono più cose che possono spaventarci di quanto effettivamente possano schiacciarci, soffriamo più per l’immaginazione che per la realtà.

Quindi, quello che ci vuole dire Seneca e gli stoici è sostanzialmente di non fasciarsi la testa prima di essersela rotta. È giusto essere previdenti ma non bisogna farsi sopraffare dall’angoscia per problemi che (ancora) non esistono.

Pratica lo scenario peggiore 

Sempre Seneca raccontava di come fosse terrorizzato di perdere tutta e tutta la sua ricchezza e i suoi privilegi, e di diventare povero. Per eliminare l’angoscia che questo pensiero gli provocava, decise di provare la povertà di tanto in tanto.

Quello che fece il filosofo, e che consigliano anche gli psicologi e psicoterapeuti contemporanei, fu di provare lo scenario peggiore, immedesimarsi e viverlo.

Stress, ansia e paura hanno spesso le loro radici nell’incertezza e non nelle esperienza: vedere e provare sulla propria pelle la nostra paura ci aiuterà a capire che l’idea che c’eravamo fatti è più grave di quello che potrebbe essere in realtà. Essere preparati a qualsiasi situazione riduce automaticamente lo stress.

Fai, ora

Epitteto, altro filosofo stoico, sosteneva che non fare niente non significa che tu abbia risolto tutte le minacce e le ostilità della vita, semplicemente sei finito in un’esistenza dove regna calma piatta, per nulla stimolante e non certo esente da stress.

Bisogna fare, sempre. Noi non siamo solo mente, siamo anche corpo: i due aspetti camminano di pari passo completandosi. I filosofi amavano camminare per ore e ore, ma fare attività fisica di qualsiasi tipo o anche trovare hobby, leggere o comunque svolgere qualsiasi tipo di movimento renderà la nostra mente più libera è capace di analizzare al meglio le situazioni. Senza contare che l’azione scarica lo stress perché sposta la mente su un altro punto focale, permettendo un’analisi più lucida delle nostre fonti di stress.

Scrivi tuoi pensieri

Mettere nero su bianco tutto ciò quello che ci frulla per la mente durante la giornata è un consiglio che arriva direttamente da Seneca, che a fine giornata rileggeva ciò che aveva scritto per calmarsi, migliorarsi di avere più consapevolezza delle proprie emozioni.

Quando viviamo periodi particolarmente difficili e stressanti, scrivere è assolutamente utile per riordinare i pensieri, capire in che direzione stiamo andando e a volte anche ridimensionare alcune questioni che percepiamo come problemi.

Ridi e non preoccuparti di ciò che pensano gli altri punto

Ridere, lo dice la scienza, è uno dei più grandi e potenti antistress.

La chiave sta nel sapere trovare l’aspetto comico anche dei momenti più difficili della nostra vita. Seneca diceva che tutte le cose sono motivo di risate o pianti. Saper sfoderare senso dell’umorismo e ironia rendono più facile l’analisi di ogni questione.

In generale, non bisogna prendersi mai troppo sul serio così come non bisogna dare troppo peso agli altri. Per la proprio benessere e la propria felicità non preoccupiamoci di ciò che pensano gli altri: solo noi conosciamo realmente che cosa sia giusto per noi. Ascoltiamo solo di chi ci è vicino ed è importante per noi, gli “altri”, questa figura imprecisa e generica non deve toccarci con le proprie opinioni.

Accetta la tua mortalità

Marco Aurelio invitava a riflettere sul fatto che se ci fossimo mancati pochi minuti da vivere sulla Terra, li avremmo voluti passare turbati, spaventati o depressi?

Quando sentiamo che siamo sopraffatti dallo stress, dobbiamo ricordarci che il tempo scorre, che la vita è una sola e purtroppo non è eterna. Dobbiamo vivere un tempo di qualità e non sprecarlo tra tristezza e paura, senza essere né stressati né indolenti, ma non lanciarci in comportamenti sconsiderati.

Dobbiamo vivere appieno nel rispetto di noi stessi e degli altri, senza sprecare neanche un secondo.

Parole di Carlotta Tosoni