Stress da pandemia: di cosa si tratta e come ridurlo

Le conseguenze della pandemia sulla psiche sono sempre più profonde e tangibili: non vanno sottovalutate

stress da pandemia

Foto Pexels | Andrea Piacquadio

Demotivazione a impegnarsi a seguire i comportamenti di protezione e a cercare di trovare informazioni, così come in sentimenti di indifferenza, alienazione e disperazione“: così l’OMS definisce lo stress da pandemia, un fenomeno sempre più diffuso.

Il Covid-19 ha comportato diverse problematiche per la salute delle persone non soltanto da un punto di vista fisico ma anche psicologico. Infatti, la pressione sociale, il distanziamento, la mascherina, le limitazioni, il lockdown, le chiusure forzate eccetera ha avuto ovvie ripercussioni sul benessere del singolo.

Fra i tanti fenomeni di ansia e malessere che sono stati rilevati nell’ultimo anno per quanto riguarda le problematiche psicologiche, va sottolineato questo sempre più diffuso stress da pandemia. Ripetere sempre gli stessi comportamenti e una situazione di emergenza prolungata nel tempo alla lunga portano alcuni ad avere un disinteressamento nei confronti del problema, che viene declassato: il livello di allerta automaticamente si abbassa, ci si abitua a una situazione di costante pericolo che quindi non viene più percepita come tale, si innescano meccanismi di insofferenza che portano a un rifiuto, in questo caso, delle norme di comportamento da tenere. Una sorta di ribellione come reazione a una pressione a un certo punto insopportabile.

Il fenomeno è così tanto diffuso, che lo scorso ottobre le Nazioni Unite hanno tenuto un summit internazionale per discutere di questo problema. Nel mondo ne soffrono così tante persone, che ora è compito dei paesi intervenire per aiutarle e arginare il fenomeno.

A conclusione dell’incontro, sono state valutate le strategie migliori da mettere in atto e sono in tutto quattro: attuare campagne di comunicazione che utilizzino un linguaggio capace di arrivare in maniera chiara alle persone, ascoltare la popolazione e capire di cosa ha bisogno per uscire da questa situazione, trovare un giusto compromesso tra limitazioni e libertà in modo che non siano costrette a comportamenti restrittivi per troppo tempo alla lunga ingestibili e intollerabili, capire che impatto sta avendo la pandemia sulla vita delle persone e attuare azioni concrete per aiutarle.

La situazione, è stato accordato, verrà tenuta sotto controllo e analizzata nel corso da qui al 2025. 

Come ridurre lo stress da pandemia

Ansia, depressione, rassegnazione, aggressività, passività oltre alla voglia di ribellarsi alle regole: lo stress pandemia è un problema reale che le persone stanno più o meno provando in forme diverse, in base alla propria sensibilit .

Per riuscire a ridurlo o controllare i “sintomi” quando ci sentiamo sopraffatti, si possono seguire queste semplici pratiche per rilassarsi e riconnettere se stessi con la propria mente e il mondo. 

1 – Non rinunciare alla propria vita tra passioni e socialità

Se prima era eravamo abituati a fare tante cose, soprattutto fuori casa, ci sentiremo intrappolati a rimanere tra le mura domestiche obbligatoriamente. Non dobbiamo abbatterci, ma semplicemente reinventarci.

Innanzitutto, non bisogna farsi sopraffare dalla voglia di non fare niente ma bisogna continuare a mantenersi attivi a coltivare i propri interessi e le proprie passioni, ma in maniera diversa. In questo periodo storico bisogna fare di necessità virtù e imparare a sfruttare lo strumento tecnologico per tenersi attivi e continuare a fare, qualsiasi cosa vogliate fare, e soprattutto per mantenere la socialità.

Viviamo in un mondo social e iperconnesso, eppure mai come ora abbiamo capito quanto sia importante il contatto umano: in questo momento però dobbiamo sfruttare i nostri device per poi in futuro riapprezzare davvero le uscite con gli amici.

2 – Fare meditazione

Anche i più scettici in questo periodo saranno stati costretti dagli eventi a passare molto tempo con i propri pensieri: perché non farlo in maniera organizzata? La meditazione ha il grande potere non solo di rilassarci ma anche di metterci in contatto con la nostra parte più profonda, che mai come in questo momento ha bisogno di essere confortata e coccolata. Ci sono tantissimi tipi di meditazione, basta scegliere quello più adatto alle proprie esigenze: ci sono discipline più legate al movimento fisico oppure maggiormente concentrate sul pensiero e la respirazione.

Meditare in maniera costante, ritagliandovi un momento tutto per voi, vi farà sentire in equilibrio e in pace, più consapevoli e presenti a voi stessi. Vi aiuterà a capire cosa stiamo vivendo e perché rispettare le norme significa rispettare il bene comune.

3 – Organizza la tua vita

Non è che perché stai tanto tempo in casa allora il tuo tempo non ha valore. L’organizzazione è la chiave del benessere: questo perché permette, in un certo senso, a noi stessi di rilassarci ovvero di delegare al nostro al nostro planning la nostra giornata senza dover avere ogni volta allo stress di dover pensare che cosa toccherà quel giorno.

Importante è definire bene il momento del lavoro dal momento del relax: anche se lavoriamo da casa, gli spazi e i tempi vanno ben delineati per evitare di sovraccaricare la nostra mente. La conseguenza potrebbe essere una emotività sballata nonché una riposo falsato. Anche il nostro tempo libero va strutturato, tra hobby e contatti sociali (v. punto 1).

Altro aspetto da organizzare secondo un preciso planning è la gestione della casa. Infatti, passandoci tanto tempo, la tendenza sarà quella di guardarsi intorno e aver voglia di pulire e sistemare senza sosta, andando a stressarvi ulteriormente, colpiti dal senso di colpa per non riuscire a lavorare adeguatamente né a gestire altrettanto bene la casa. Prendi un respiro e scrivi su carta i tuoi impegni quotidiani, gli orari e i tempi per ciascuna attività e prova a rispettarli.

Parole di Carlotta Tosoni