Come curare una pianta: la calendula

La calendula cresce spontaneamente nei prati, ma è possibile coltivarla anche nei vasi, basta posizionarla all'aperto e in posizione soleggiata. I fiori sono gialli-arancione e assomigliano alle margherite

Pubblicato da Irene Lunedì 20 luglio 2009

Come curare una pianta: la calendula

Chi tra voi non conosce le proprietà della calendula? I fiori della calendula vengono utilizzati in erboristeria per le loro proprietà emollienti, antifiammatorie, lenitive e rinfrescanti. In molti detergenti e prodotti per la cura e la bellezza della persona tra gli ingredienti, trovate la calendula.

E’ utile anche per i bambini, contro le irritazioni da pannolino, per le scottature e per le punture di insetti.

Vi piacerebbe coltivare la calendula?

Cresce spontaneamente nelle zone mediterranee nei prati o ai bordi delle strade fino a 600 metri di altezza. E’ possibile coltivarla.

Ecco alcuni consigli utili.

La calendula fiorisce dall’inizio dell’estate fino a fine autunno. I fiori assomigliano alle margherite, ma sono gialli-arancioni. Le specie più conosciute e coltivate sono la Calendula officinalis dai fiori di colore arancione, utilizzati in erboristeria e la Calendula arvensis dai fiori giallo-oro.

La calendula si può coltivare anche in vaso, ma devono stare all’aperto e non in appartamento: sul davanzale esterno, sul balcone, o meglio ancora, in giardino in posizioni soleggiate.

Il terreno dove è piantata la calendula deve essere sempre umido, ma non zuppo d’acqua altrimenti la pianta muore.

La calendula non patisce gli sbalzi di temperatura. Va concimata ogni 15 giorni durante tutto il periodo della fioritura con un fertilizzante liquido (si acquista nei garden center) aggiunto all’acqua d’irrigazione.

Foto:
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