Come curare le piante: i ficus

Con il tempo i ficus perdono irrimediabilmente le foglie e tendono a “intristirsi”. Alcuni tendono a separarsene, forse perché non sanno che un rimedio c’è.

Ficus

Foto di Liviu Gherman/Shutterstock.com

Tra le piante da appartamento la più nota è sicuramente quella del Ficus. Si tratta di piante dal fogliame sontuoso e, fatta eccezione per il pandurata, alquanto delicato perché decisamente equatoriale. Vegetano però abbastanza facilmente negli interni purchè non manchino luce abbondante, acqua e di aria ben ossigenata. In inverno, quando la loro presenza nell’appartamento è più preziosa, vorrebbero una temperatura non superiore a dieci gradi e poche annaffiature. Siccome non si può tenere la casa alla temperatura di un frigorifero, basta compensare con abbondanti innaffiate.

Questo però non è un buon metodo, dato che non giovano di questa situazione e rischiano di deperire velocemente. Per salvarle è quindi consigliabile tenerle nella stanza più fresca della casa o sul pianerottolo, almeno come situazione provvisoria, riducendo al minimo l’annaffiatura. Con la primavera è facoltativo trasferirle all’aperto, in posizione ombrosa, somministrando fertilizzante liquido diluito al massimo per tre volte al mese.

Per tentarne l’acclimatamento in casa si scelgano piante giovani, con foglie orizzontali per il ficus elastica e quasi verticali per la varietà pandurata. Rifiutate decisamente piante mancanti di foglie sulla porzione più bassa del tronco o con foglie reclinanti, perché si tratterebbe molto probabilmente di soggetti malati o in condizioni precarie. Infatti il comportamento delle foglie è sintomatico dello stato di salute dei ficus: se si piegano verso terra, significa che la pianta soffre per mancanza o eccesso di acqua oppure per carenza di umidità. Se oltre a piegarsi perdono i colori naturali significa che sono malate e non resta che rivolgersi ad uno specialista del giardinaggio.

Con il tempo comunque i ficus perdono irrimediabilmente le foglie e tendono a “intristirsi”. Alcuni tendono a separarsene, forse perché non sanno che un rimedio c’è: basta praticare una margotta, prelevando la parte ancora provvista di foglie. L’operazione va eseguita nella buona stagione per ottenere il radicamento all’aperto che è più rapido e sicuro. La margotta radicata in casa fornisce piante più adattabili alla vita in appartamento, una ragione in più per tentarci.

.Spunto preso dal libro “Terrazze e Giardino”.

Parole di Ryan86