Come convincere i bambini a fare i compiti delle vacanze

Per vitare che i nostri figli si ritrovino all'ultimo momento con i compiti delle vacanze ancora da svolgere, è necessaria una corretta organizzazione. Bisogna aiutarli, ma non fare i compiti al loro posto e cercare di pianificare gli esercizi in modo da non trovarsi all'ultimo minuto oberati dai compiti

Pubblicato da Irene Mercoledì 15 luglio 2009

Ogni estate i nostri figli hanno 3 mesi circa di vacanze estive: niente scuola, finalmente! Sin dalla prima elementare vengono assegnati i compiti delle vacanze e nella maggior parte dei casi si ritrovano a farli di corsa qualche giorno prima del rientro a scuola.

Ci si ritrova all’inizio di settembre a fare le ore piccole, perché i nostri figli hanno trascurato i compiti per tutta la durata della vacanza.

Cosa si può fare?

Bisogna prima di tutto far capire ai figli (ma in alcuni casi dovrebbero essere certi genitori a capirlo per primi!) che i compiti non sono un castigo. Appena terminato l’anno scolastico, conviene controllare i compiti assegnati e pianificare lo svolgimento.

Una corretta organizzazione eviterà di ritrovarsi nei guai all’ultimo momento.
Evitate di dare commenti negativi, dicendo che ci sono troppi compiti da fare, ed evitate anche di lasciare i vostri figli da soli “in balia” dei compiti: aiutandoli, rafforzerete il vostro rapporto con loro.

Ricordatevi, però, che aiutarli non significa fare i compiti al loro posto!
Per i bambini più restii, che non ne vogliono proprio sapere, potete offrire un piccolo premio ogni volta che raggiungono un traguardo. Per esempio, ogni 10 pagine fatte, ci sarà un piccolo regalino.

Foto:
farm2.static.flickr.com
img2.webster.it
www.artificialwisdom.com
shahriar08.files.wordpress.com