Cioccolato: per mangiarlo si sopporta anche il dolore

Insomma il cioccolato come una droga. In effetti come abbiamo visto per il cibo spazzatura, gli alimenti grassi o molto golosi possono creare una sorta di dipendenza nel nostro fisico e causare depressione se vengono a mancare.

Definito in tanti modi, da oro azteco a cibo degli dei, il cioccolato è per molte persona una passione travolgente. E ovviamente anche una dipendenza. Sappiamo che ha tante caratteristiche positive perché aiuta a combattere lo stress, è antiossidante, però fa ingrassare e fa superare, come una droga, il dolore. A sostenerlo è uno studio scientifico secondo cui le dipendenze e i disturbi alimentari, come le tossicodipendenze, possono essere così forti da superare anche stimoli fastidiosi e dolorosi pur di soddisfare il proprio desiderio da cibo proibito.
Insomma il cioccolato come una droga. In effetti come abbiamo visto per il cibo spazzatura, gli alimenti grassi o molto golosi possono creare una sorta di dipendenza nel nostro fisico e causare depressione se vengono a mancare. In questo caso lo studio ha dimostrato che topolini cioccolato-dipendenti vincono il dolore prodotto da piccoli shock elettrici pur di arrivare a mangiare il cioccolato posto nella stanzetta elettrizzata.
 
I «cioccolatomani» hanno superato senza esitazione il fastidio pur di arrivare al cioccolato. Invece i topolini non dipendenti non hanno affrontato la corrente e hanno rinunciato al cioccolato piuttosto che scottarsi. Questa ricerca ha prospettive future importanti, perché gli scienziati credono che si possa contribuire al controllo dei disturbi alimentari.

Parole di Valentina Morosini

Valentina Morosini è stata collaboratrice di Pourfemme dal 2009 al 2017, occupandosi principalmente di salute, benessere, diete, tematiche relative alla maternità e alla vita di coppia.