5 cattive abitudini a cui dire addio nel 2021

Da bere troppo a procrastinare, fino a consolarsi con il cibo, ecco cinque cattive abitudini a cui dire bye bye nell'anno nuovo

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Foto Pexels | Anete Lusina

Durante la nostra vita ci troveremo spesso ad affrontare momenti di stress, ansia e difficoltà. Il 2020 ha messo tutti a dura prova e avrà probabilmente portato tanti a perpetrare abitudini spesso tossiche e controproducenti.

Come esseri umani, spesso scegliamo la via più semplice ignorando gli stimoli che ci manda il nostro corpo e la nostra mente per aiutarci a imparare dai nostri errori” ha detto al magazine Real Simple Paula Pavlova, di Pavlova Wellness.

Paula ha fatto notare che utilizziamo l’alcol, il cibo e, a volte, anche le droghe, per affogare le nostre preoccupazioni e non affrontarle. “Litighiamo per evitare di dare ascolto ai nostri sentimenti, ci soffermiamo sui difetti degli altri e serbiamo rancore, mentre invece dovremmo guardare a noi stessi”.

Ecco quindi alcune brutte abitudini da lasciarsi alle spalle per iniziare in modo meraviglioso il 2021.

Smettere di bere troppo e per i motivi sbagliati

Raccomando di mantenere le bevande alcoliche al minimo in questi giorni” ha detto a Real Simple Cassie Majestic, medico di medicina d’urgenza. Questo perché bere un paio di bicchieri può sembrare rilassante e lo è, se fatto con moderazione.

A causa della pandemia e dei lockdown, però, molte persone stanno accusando una vera e propria dipendenza dall’alcol. Una cattiva abitudine che incide anche sulla salute mentale. Nel 2021 basta bere per noia o per distrarsi.

Basta procrastinare, è un’abitudine pessima

Durante il primo lockdown avere una nuova routine, o non averla affatto, avrà sicuramente fatto piacere a tantissime persone. Adesso, però, riuscire a scandire la giornata può aiutarci a non sentire la noia e ha sentirci sempre utili e in attività.

Programmare, tenere sott’occhio gli impegni, prendersi le proprie responsabilità e, soprattutto, non procrastinare. Nel 2021 dovremmo abbandonare la brutta abitudine di rimandare a domani quello che potremmo fare oggi.

Dovremo provare a non consolarci più con il cibo

È importante seguire una corretta alimentazione ed evitare di consolarsi con il cibo potrebbe essere un ottimo proposito per il 2021. Oltre ad essere una cattiva abitudine, è una consolazione o un premio temporaneo.

Come ha spiegato la dottoressa Majestic il cibo in moltissimi casi diventa anche una distrazione, un modo per tirarsi su di morale nei momenti difficili. Ma questo può anche portare a problemi. Per questo motivo sarebbe meglio programmare i pasti della settimana, scegliendo cosa mangiare a colazione, pranzo e cena, prediligendo pasti cucinati in casa.

Non riuscire a staccarsi dai social, una gran brutta abitudine  

Fomo significa Fear of missing out ed è la paura di essere tagliati fuori. Una paura che si esplicita nel rimanere sempre collegati ai social e in contatto con tutti. Il sovraccarico di informazioni e polemiche, come ha spiegato a Real Simple la dottoressa Majestic, è una cattiva abitudine che può portare ad ansia e depressione.

Ecco perché una buona nuova abitudine per il 2021 potrebbe essere quella di fare un po’ di detox dai social per dedicarsi alle nostre attività preferite. In questo modo riusciremo ad evitare l’ansia sociale e a goderci meglio la vita e i momenti con gli altri.

Agitarsi fino a non riuscire a respirare

Pensieri, sentimenti, lavoro, cose da fare. Tante volte il mix di troppe cose può portare a sentire un peso sullo stomaco, non riuscire a respirare e agitarsi più del dovuto. “Con tutto quello che succede nel mondo è del tutto naturale ritrovarsi sul filo del rasoio più spesso del solito, ma bisogna ricordarsi che non siamo soli” ha detto Paula Pavlova.

In questo momento cose già difficili da sopportare sempre un miliardo di volte più pesanti, ma privarsi del tanto necessario ossigeno non aiuterà a stare meglio”.

Una buona abitudine per il 2021 sarà quindi quella di cercare di respirare con calma e non andare subito nel panico. Sarà difficile, ma sarà anche giusto provarci.

Parole di Benedetta Minoliti

Benedetta Minoliti, nata a Milano il 24 marzo 1993. Sono laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano e diplomata presso la Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. Non esco mai di casa senza le cuffie, ascolterei la musica anche mentre dormo e adoro scattare polaroid. Collaboro con AlaNews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.