Chirurgia estetica: dipendenza da bisturi

Sono sempre di più le celebrità ma anche le persone comuni che soffrono da ossessione da ritocco estetico, e vedono imperfezioni inesistenti affliggere il proprio corpo. A Los Angeles è nata una clinica che cura questo tipo di disturbi.

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Ossessione da bisturi e ritocchino vari? A Los Angeles nasce una clinica che cura la dipendenza da chirurgia estetica.

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Punture, protesi, acidi e quanto altro, possono portare ad una vera dipendenza verso la bellezza artificiale e la perfezione fisica.
 
In America il chiodo fisso da bisturi ha un nome, BDD, che sta per Body Dysmorphic Disorder, e viene curato in una clinica specializzata in disturbi mentali legati al corpo.
 
Il centro medico, si trova a Los Angeles, il regno dell’immagine ed è gestito da Arie Winograd, secondo cui il 2% degli americani soffre di questa ossessione dell’imperfezione fisica immaginaria.
 
Tra le celebrità gli esempi illustri sono tanti, basta pensare a Uma Thurman, convinta di essere rimasta grassa dopo la nascita della figlia, oppure uno su tutti, Michael Jackson, Cher o Melanie Griffith, alla continua ricerca dell’eterna giovinezza.
 
Ovviamente nel momento in cui si vuole ricorrere alla chirurgia estetica per correggere un difetto, il medico stesso dovrebbe capire il tipo di problema che si trova davanti e cosa il paziente si aspetta dall’intervento estetico.
 
Non sono rari i casi di soggetti che ritoccano una parte del corpo più e più volte, quando poi in realtà non ne hanno assolutamente bisogno, e il medico serio è colui che sa valutare quando si tratta di un’ossessione curabile solo con un supporto psicologico, e quando invece il disagio è effettivamente fisico e visibile, perciò risolvibile con un intervento.

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Parole di Ritana Schirinzi

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