Chiara Ferragni sbotta contro il sistema vaccini in Lombardia e parla a nome dei più deboli

Con un lungo post si scaglia contro il fallace sistema lombardo per i vaccini e la gestione della pandemia da un anno a questa parte, rivolgendosi direttamente al premier affinché le cose cambino

Chiara Ferragni marche sur le tapis rouge avant la projection de

Foto Getty Images | Stefania D'Alessandro / WireImage

La questione dei vaccini è assolutamente delicata, soprattutto in Lombardia, la Regione più colpita dal Covid. Sono molte le polemiche legate al portale Aria per prenotarlo e oggi a criticarlo duramente è stata Chiara Ferragni.

L’influencer, neo mamma di Vittoria, ha condiviso un lungo post su Instagram lungo in cui spiega che dopo aver criticato il sistema che ancora non aveva vaccinato la nonna del marito Fedez, di 90 anni, questa è stata contattata questa mattina per farlo. Un gesto che Chiara ha interpretato come il desiderio da parte di Regione Lombardia di calmare le acque ed evitare ulteriore cattiva pubblicità, quando invece la priorità dovrebbe essere il benessere e la salute dei cittadini.

Dopo un’iniziale indecisione sull’esporsi o meno su una faccenda così complessa, Chiara Ferragni ha deciso di dire la sua e di sfruttare il suo potere mediatico per dare voce a tutte le persone anziane, fragili o malate ignorate e che non hanno ancora ricevuto la propria dose.

Chiara Ferragni e il duro sfogo sulla gestione della pandemia

Non era scontato che si esponesse in prima persona sul tema, eppure ha deciso di farlo. L’imprenditrice ha anche criticato tutta la gestione della pandemia, ripercorrendo alcuni degli errori fatti dall’inizio della diffusione del Covid, sottolineando le difficoltà vissute da tantissime persone, tra cassa integrazione, lavori persi, cari venuti a mancare.

Chiara Ferragni è arrabbiata e amareggiata esattamente come tutti: dopo un anno tra limitazioni e chiusure, è inaccettabile leggere ancora 500 morti al giorno per il virus e vedere le istituzioni incappare sempre nei medesimi errori, l’Europa non riuscire a trovare accordi con le case farmaceutiche e la richiesta ai cittadini di tenere duro in attesa di tempi migliori.

Si rivolge infine a Mario Draghi, nella speranza che si passi ai fatti, che ci si rimbocchi le maniche e si lavori per uscire al più presto da questa situazione drammatica.

Chiara Ferragni è consapevole del suo privilegio e di essere più fortunata della maggior parte degli italiani, ma ha voluto schierarsi dalla parte di chi questo privilegio non ce l’ha, nella speranza che le sue parole smuovano la situazione.

Parole di Carlotta Tosoni