Chi è Paolo Gentiloni, il nuovo premier con riserva

Paolo Gentiloni ha ricevuto l'incarico per formare il nuovo governo da Sergio Mattarella. Nonostante domini la scena politica da decenni non sappiamo molto su di lui, molto riservato e schivo. Ha accettato di succedere a Renzi come Presidente del Consiglio, ma nei prossimi giorni si consulterà con i partiti che dovrebbero sostenere il suo governo per verificare che ci sia una maggioranza a sostenerlo in parlamento. Nel governo Renzi ha ricoperto la carica di Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale.

Pubblicato da Lavinia Sarchi Lunedì 12 dicembre 2016

Chi è Paolo Gentiloni, il nuovo premier con riserva

Paolo Gentiloni è il nuovo premier a cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’incarico di formare il nuovo governo. “Considero l’incarico un alto onore. Cercherò di svolgerlo con dignità e responsabilità”, queste le sue prime parole. Vediamo di capire meglio chi è Paolo Gentiloni che prende il posto di Matteo Renzi nella guida del nostro paese, ma con “riserva”. Ha detto infatti che tornerà presto da Mattarella per riferire la sua decisione: nei prossimi giorni si consulterà con i partiti che dovrebbero sostenere il suo governo per verificare che ci sia una maggioranza a sostenerlo in parlamento.
Un compito non facile per il nuovo presidente del Consiglio, subentrato dopo le dimissioni di Matteo Renzi lo scorso 4 dicembre. Dovrà fare i conti con situazioni urgenti e delicate: approvare una legge elettorale, salvare il Monte dei Paschi, ricostruire le zone terremotate del Centro Italia. Per farlo, Gentiloni sceglierà a breve sua squadra di ministri.

L’ex ministro “sobrio” e “freddo” dall’antenato illustre

Paolo Gentiloni, 62 anni è già stato ministro due volte. Attualmente, prima di accettare di formare il nuovo governo era Ministro degli Esteri. I suoi appellativi già indicano una personalità equilibrata e ai margini: “il freddo”, oppure Paolo “il fantasma”. Quello “cauto”, “fedele”, “sobrio”. Quello poco televisivo, ma anche poco imprevedibile. Nonostante sia nella scena politica ormai da decenni non è quindi una persona che ama stare al centro dei riflettori.
Non tutti sanno che il ministro romano ha un antenato illustre: Vincenzo Ottorino Gentiloni, promotore del patto omonimo del 1913 con cui i cattolici cominciarono a partecipare alla vita politica italiana.

I primi passi nella politica con la sinistra

Inizia a muovere i primi passi nella politica come rappresentante del movimento studentesco negli anni 70. Entrò nel gruppo di Mario Capanna, uno dei capi della contestazione giovanile comunista a Milano, dopo esser scappato di casa. Cominciò a fare politica all’interno dei gruppi della sinistra extraparlamentare, prima nel Movimento Lavoratori per il Socialismo (MLS) e poi nel Partito di Unità Proletaria per il Comunismo.

La spinta ecologista

Gentiloni è laureato in Scienze politiche ed è giornalista professionista. Dopo l’esperienza nel movimento studentesco, si avvicina ai temi del pacifismo e dell’ecologia. Nel 1984 diventa direttore della rivista di Legambiente Nuova Ecologia. E’ proprio nell’ambiente ecologista della capitale che conosce Francesco Rutelli di cui diventa portavoce nel 1993. Quando Rutelli diventa sindaco di Roma, Gentiloni assume la carica di assessore al turismo della nuova giunta. Poco più tardi fonderanno insieme la Margherita.

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La sconfitta come candidato sindaco di Roma e gli incarichi al ministero

Gentiloni ministro Comunicazioni
Dal 2005 al 2006 fu presidente della commissione di vigilanza della RAI. Il suo primo incarico ministeriale arrivò con il secondo governo di Romano Prodi: dal 2006 al 2008 fu ministro delle Comunicazioni. In quel periodo partecipò alla fondazione del Partito Democratico e nel 2013 si candida alle primarie per sindaco di Roma con il Pd: una sconfitta importante. Arriva terzo dopo Ignazio Marino e David Sassoli.
Nell’ottobre 2014 invece riceve l’incarico di ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale nel governo Renzi, per sostituire Federica Mogherini, diventata nel frattempo alta rappresentante dell’Unione Europea per gli Esteri.

Vita privata e sentimentale

Non sappiamo gran che di Paolo Gentiloni, nonostante domini la scena politica da decenni. La sua personalità riservata non ha dato mai adito a pettegolezzi . Sappiamo che è sposato con Emanuela Mauro, architetta ed ex scout che preferisce districarsi per le strade di Roma in motorino. I due non hanno figli e sono soliti passare le vacanze estive nelle montagne austriache. E’ raro vedere la coppia ad eventi mondani: nemmeno per la festa dei 60 anni di Gentiloni nel prestigioso Palazzo dove vive erano invitati vip.
Mentre, per quanto riguarda le passioni del nuovo Presidente del Consiglio, si spazia dai viaggi, ai giornali, la scrittura e la lettura. Sappiamo che apprezza i vini, la musica lirica e nel tempo libero si diverte a giocare a tennis.

Per gli amici Gentiloni è “cautissimo” e leale

Chi lo conosce bene lo ritrae come una persona più che cauta. L’amico storico Ermete Realacci dice di lui: “Per dire che uno è cretino usa perifrasi lunghe mezz’ora. E’ un uomo cauto: alcuni cromosomi della diplomazia sono innati in lui. Dice le cose più radicali nella maniera più morbida possibile”. E lo stile cauto e trafilato ci ricorda in qualche modo Mario Monti: i toni pacati, le doti da mediatore.
Per un altro amico invece, Michele Anzaldi, Gentiloni è descritto come uno leale, che non tradisce.