Canzoni belle per l’estate: “Il peso della valigia” di Ligabue

Oggi parliamo di canzoni belle per l'estate e vi proponiamo la favolosa "Il peso della valigia" di Ligabue, un testo e una musica davvero bellissimi.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 9 agosto 2011

Canzoni belle per l’estate: “Il peso della valigia” di Ligabue

Impossibile che non l’abbiate sentita alla radio: tra le canzoni belle per l’estate una delle più amate è senza dubbio “Il peso della valigia” di Ligabue. Una canzone che quando la si ascolta una volta non si può fare a meno di continuare a fischiettare e che parla del percorso di una donna, che potremmo essere tutte noi, fino alla consapevolezza e alla maturità. Oltre alla melodia, anche il testo è molto bello e vale la pena di leggerlo con attenzione.

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ti è toccato partire bambina
con una piccola valigia di cartone
che hai cominciato a riempire

due foglie di quella radura che non c’era già più
rossetti finti ed un astuccio di gemme
e la valigia ha cominciato a pesare
dovevi ancora partire

e gli occhi han preso il colore del cielo
a furia di guardarlo
e con quegli occhi ciò che vedevi
nessuno può saperlo

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ad ogni sosta c’era sempre qualcuno
e quasi sempre tu hai provato a parlare
ma non sentiva nessuno

e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà
ma le parole che ti sono avanzate
sono finite tutte nella valigia
e li ci sono restate

e le tue gambe andavano sempre
sono sempre più adagio
e le tue braccia reggevano a stento
il peso della valigia

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
ma adesso forse ti puoi riposare
un bagno caldo e qualcosa di fresco
da bere e da mangiare

ti apro io la valigia mentre tu resti li
e piano piano ti faccio vedere
c’erano solo quattro farfalle
un po’ più dure a morire

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare