Cani imbottiti di eroina per passare la frontiera: veterinario condannato

Alcuni dei cuccioli sono morti in seguito all'assurda pratica volta al narcotraffico, altri sono stati salvati e oggi lavorano come cani antidroga al fianco della polizia.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 11 febbraio 2019

Cani imbottiti di eroina per passare la frontiera: veterinario condannato
Foto: Pixabay
Cani imbottiti di eroina nell'addome per aggirare i controlli antidroga alla frontiera: condannato a 6 anni di carcere Andres Elorez, il veterinario accusato dell'orribile piano messo in atto per contrabbandare stupefacenti negli Stati Uniti.

Cuccioli sacrificati per la droga

Andres Elorez dovrà scontare 6 anni di reclusione per aver imbottito di droga dei cuccioli di cane in modo da passare la frontiera e contrabbandare eroina nel suolo americano. Si tratta di un veterinario 39enne, arrestato in Spagna per reati commessi un decennio fa quando era ancora uno studente. Estradato negli Stati Uniti nel 2018, è finito a processo presso il tribunale federale di New York. Cittadino spagnolo, alle spalle gli studi di veterinaria di Colombia, ha confessato le proprie responsabilità davanti alla Corte. Studente modello, secondo l'accusa avrebbe investito le sue competenze e la sua innegabile preparazione medica per portare a termine un dettagliato disegno criminale atto al narcotraffico. Non si sarebbe preoccupato minimamente della salute dei cani a lui affidati in cura, e ad alcuni ha impiantato sacchetti di eroina nel ventre con una serie di interventi chirurgici. I cuccioli pronti alla trasferta, che secondo gli inquirenti sarebbero almeno 10 (3 dei quali morti in seguito all'orribile procedura), una volta oltrepassata la frontiera con il carico di droga, avrebbero dovuto subire un nuovo intervento per l'estrazione delle sostanze stupefacenti. Il veterinario ha agito indisturbato per lungo tempo, all'interno di una fattoria di Medellin (Colombia) in cui operava gli animali per appoggiare i trafficanti locali. L'irruzione delle forze dell'ordine in quella 'clinica degli orrori' clandestina ha permesso di salvare alcuni degli animali già operati e altri in attesa dell'impianto delle sacche di eroina. Molti esemplari, presi in carico dai reparti speciali della polizia, sono diventati cani antidroga.