Cammino-terapia: che cos'è, come funziona e i benefici per la mente

Distende i muscoli, modula il ritmo del cuore, migliora l'umore e aiuta il cervello a entrare in uno stato di riposo: oggi scopriamo perché camminare non solo fa bene, ma può essere anche terapeutico

camminare nella natura

Foto Getty Images | Dmitry Schemelev

Che camminare sia un toccasana per il nostro corpo, è cosa nota, ma non tutti sanno che passeggiare fa bene anche alla mente. Da sempre, l’uomo cerca nella natura un rifugio dalle sue preoccupazioni o dai pensieri più assillanti. Lo abbiamo sperimentato tutti in qualche momento della nostra vita. Cosa c’è di meglio di una passeggiata nel bosco per schiarirci le idee dopo un litigio? Oppure per rilassarci in vista di un esame importante? Insomma, camminare fa bene al nostro corpo e alla nostra mente. A provare questa profonda e benefica connessione tra uomo e natura è anche una recente e innovativa terapia, la cosiddetta cammino-terapia. Ma di cosa di tratta esattamente? E quali benefici apporta?

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Cammino-terapia: come funziona

La cammino-terapia è un metodo psicologico innovativo. Ma come funziona esattamente? Ora, immaginate che, al posto di essere seduti nello studio del vostro o della vostra terapista, possiate passeggiare con la vostra figura di riferimento in un parco, in un bosco, oppure accanto a un corso d’acqua, raccontando quello che vi affligge, esprimendo le vostre emozioni e portando alla luce i vostri irrisolti.

L’effetto del camminare sul cervello

L’immersione in un contesto naturale aiuterà il vostro cervello a entrare naturalmente in uno stato di riposo, passando dallo stato “simpatico” (che prepara l’organismo a reagire a situazioni stressanti o di emergenza) allo stato “parasimpatico” (che controlla i processi corporei durante le situazioni ordinarie). Non si tratta di un mero effetto di rilassamento, ma di modificare i circuiti neuronali, che risentono in modo significativo degli effetti che la natura circostante esercita sulla vostra mente.

I benefici della cammino-terapia

Per non parlare dei numerosi benefici che l’azione di camminare esercita su tutto il corpo. La cammino-terapia insegna anche a camminare nel modo giusto, sollecitando tutti i muscoli, senza forzare le articolazioni, o provocare infiammazioni. Il gesto di camminare produce inoltre una scarica di adrenalina e ormoni, come le endorfine, che producono un effetto miorilassante. Secondo gli esperti, la cammino-terapia aiuta anche a distendere i muscoli, modulare la curva glicemica, modulare il ritmo del cuore, distrarre la mente dalle ossessioni, migliorare notevolmente l’umore.

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Efficace nel trattamento di diversi disturbi

Attualmente, la cammino-terapia ha mostrato la sua efficacia nel trattamento di diversi disturbi, come ansia, depressione, eczemi e malattie della pelle. Secondo una recente ricerca, 200 minuti di camminata a settimana bastano a provocare significativi miglioramenti del tono dell’umore correlati ai disturbi di ansia e depressione. Le esperienze di montagna-terapia stanno portando a risultati incoraggianti anche in casi di psicosi e schizofrenia.

Parole di Linda Pedraglio