California, 13enne violentata costretta al matrimonio con il suo stupratore

Due anni prima fu stuprata, e per 'rimediare' a quel crimine, la famiglia la costrinse a sposare il suo carnefice. Non si tratta di un unicum negli Stati Uniti, dove sono tantissime le ragazzine vittime di violenza che si trovano a convivere con un duplice dramma.

da , il

    California, 13enne violentata costretta al matrimonio con il suo stupratore

    Un matrimonio riparatore, una 13enne stuprata e costretta a sposare il carnefice dalla sua famiglia: la cronaca non arriva, stavolta, da contesti remoti e retrogradi, ma dall’emancipato tessuto sociale statunitense. Questa è la storia di Dawn Tyree, indotta alle nozze forzate dal padre, per ‘rimediare’ a quel crimine orrendo. E non si tratta di un caso isolato negli USA.

    Dawn Tyree, costretta a sposare il suo stupratore

    Incinta dopo una violenza sessuale, la 13enne Dawn Tyree fu costretta dal padre a sposare il suo stupratore, in quello che doveva essere un matrimonio riparatore.

    Negli Stati Uniti si tratta di una situazione non infrequente, per cui è sufficiente il parere positivo dei genitori. Lo stupro è avvenuto quando la vittima aveva appena 11 anni, con una agghiacciante cronaca apparsa sulle colonne del New York Times.

    A stupire l’opinione pubblica internazionale è proprio la nazionalità della minore violentata e costretta alle nozze: si tratta di una cittadina californiana.

    La ricostruzione del matrimonio combinato

    I fatti risalgono agli anni ’90, dopo il trasferimento della famiglia della ragazzina in Texas. I genitori avrebbero affidato la minore a un amico, 32enne all’epoca della violenza, che avrebbe poi abusato di lei.

    Lo stupro, la gravidanza, poi la decisione agghiacciante di non denunciare l’accaduto, presa dal padre e dalla madre della vittima che hanno ripiegato sul matrimonio combinato per ‘sanare’ quell’orrore.

    Stando a quanto riportato sul NYT, il padre della ragazzina non avrebbe mai ammesso l’aborto, per questo avrebbe deciso di dare la figlia in sposa all’uomo che l’aveva stuprata.

    Dati allarmanti dagli Stati Uniti

    Dawn Tyree è rimasta incinta per la seconda volta è ha divorziato a 15 anni. La sua, però, non è una vicenda isolata, e non costituisce affatto un unicum in una delle aree del mondo più emancipate e sviluppate.

    Dati allarmanti emergono dal rapporto di una ong impegnata sul campo, la Unchained at Last, secondo cui sono migliaia le minori costrette al matrimonio riparatore negli USA.

    In un solo decennio, 2000-2010, nel Paese si sono registrate circa 250mila unioni con una minore. Un resoconto che fotografa una situazione drammatica che si fa forte della ‘legalità’ di questa pratica, almeno a livello burocratico.

    Basti pensare che, su 20 dei 50 Stati federati, non è fissata alcuna soglia minima di età per le nozze. A questo quadro, suscettibile di costituire facile tessuto in cui ‘rimediare’ a crimini contro le bambine e ‘legalizzarne’ il tenore, si somma il fatto che, laddove sussista l’età minima, questa può essere ‘abbassata’ in caso di parere positivo dei genitori. Stesso discorso vale in caso di gravidanza, come avvenuto per Dawn Tyree. Solamente il Delaware ha recentemente sancito l’illegalità delle nozze con una minore.