Caduta dei capelli: è sempre colpa degli ormoni?

Autunno, tempo di castagne e della caduta dei capelli. Ma perché cadono? La caduta stagionale dei capelli non è spia di calvizie

Capelli

Foto Pixabay

È arrivata la stagione dell’anno più difficile per i nostri capelli. Quella in cui perdono volume ma soprattutto cadono, tradizionalmente.

Li troviamo sulle spazzole, sulle federe dei cuscini, e anche se sappiamo che in autunno insieme alle castagne, cadono anche i capelli, non riusciamo a non preoccuparci.

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Nessuna tragedia, siamo pur sempre “mammiferi pelosi”, ricorda la Società Italiana di Tricologia e in quanto tali anche noi esseri umani andiamo incontro alla muta.

La caduta dei capelli è stagionale: accade in autunno e accade in primavera, due periodi di transizione con gli ormoni che, stimolati dalle ore di luce, “attivano un processo sincronizzato di caduta con un aumento del numero dei capelli che cadono”.

Un processo fisiologico, naturale, non il preludio della calvizie, anche se non è piacevole ritrovare i propri capelli aggrovigliati tra pettini e spazzole e sparsi in giro per casa.

Diventa importante in questi casi anche non “stressare” ulteriormente il capello. Per asciugarli utilizzate un asciugacapelli idratante che emette ioni, come Remington Hydraluxe Pro, che consente di creare look professionali senza provocare danni da calore, e quindi contribuire nel peggiore dei casi alla perdita dei capelli.

Trattamenti contro la caduta dei capelli

Uno soluzione in questo fastidioso periodo dell’anno sono i trattamenti contro la caduta dei capelli e quelli che ne stimolano la crescita. Tutti questi trattamenti sono studiati appositamente per chi ha capelli deboli, che tendono a cadere, e vuole rivitalizzarli.

I trattamenti sono disponibili sotto forma di integratori (come quelli al miglio o al germe di grano), fiale, shampoo anticaduta, e prodotti a base di ginseng, caffeina oppure olio essenziale di timo. 

Ad esempio la radice di timo, insieme a quella di bardana e rosmarino, può essere usata per fare un decotto utile a rinforzare il cuoio capelluto con cui andare a risciacquare i capelli dopo lo shampoo. Il decotto di timo o quello di achillea invece, possono essere usati come lozione per massaggiare i capelli asciutti.

Curare i capelli a tavola

Oltre che con appositi integratori e trattamenti, ci si può prendere cura dei capelli anche a tavola, ad esempio facendo scorta di zinco e ferro, nonché di vitamina A, C, B2, B6, B8, B12.

Cibi tradizionalmente indicati per la cura dei capelli sono le bietole, spinaci, broccoli, asparagi, fagioli, piselli, lenticchie, soia, germe di grano, cereali integrali, banane, kiwi, mirtilli, noci, nocciole, uova, carne di maiale, di pollo o tacchino, fegato, latte, yogurt, mitili, ostriche, sgombri e sardine, pesce ricco anche di Omega-3.

Perdita di capelli nelle donne

La caduta dei capelli in autunno è, invece, un problema psicologico per chi già soffre di perdita di capelli non legata alla stagionalità, perdita nota come alopecia. L’alopecia androgenetica, altrimenti nota come calvizie, solo in Italia colpisce 4 milioni donne l’anno, in menopausa.

La causa di questo tipo di alopecia era stata individuata negli ormoni per via della loro alta concentrazione nel sangue. Una recente ricerca della Androgen Excess and PCOS Society sulla calvizie femminile ha, invece, scoperto che nelle donne la perdita dei capelli, non sempre ha origine ormonale.

Una scoperta importante in vista dell’adozione delle giuste terapie.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ha, pertanto, consigliato, nel fare riferimento alla calvizie delle donne di parlare di perdita di capelli di tipo femminile (FPHL, acronimo per Female pattern hair loss), evitando in particolare termini come alopecia androgenetica, alla luce del fatto che la perdita di capelli può verificarsi anche in presenza di normali livelli di androgeni.

Parole di Alanews