Boschi infestati dalle zecche: escursionisti finiscono in ospedale

E' successo ad adulti e bambini: il morso della zecca non va sottovalutato in quanto può veicolare pericolose infezioni

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    Boschi infestati dalle zecche: escursionisti finiscono in ospedale

    Quattro adulti e un bambino sono finiti al pronto soccorso dopo un’escursione nei boschi nei pressi di Pordenone. I malcapitati si sono infatti accorti, una volta rientrati a casa, di essere stati morsi dalle zecche, presenti sul loro corpo.

    Il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera del Friuli Occidentale Giuseppe Sclippa ha fornito il proprio parere sul caso: “Non c’è motivo di preoccuparsi, ma è necessario prestare molta attenzione ai luoghi che si decide di visitare e, a maggior ragione, di ispezionare accuratamente il proprio corpo una volta fatto rientro a casa. E in presenza di qualche sintomo, tipico del morso da zecca, rivolgersi subito al pronto soccorso. Ricordo inoltre che contro il virus della meningoencefalite da zecca (Tbe) c’è la possibilità di vaccinarsi: nella nostra regione la somministrazione è gratuita”.

    Il morso di zecca è indolore e non ci si accorge quando il parassita si attacca alla nostra pelle.

    Ma la sua presenza non va assolutamente sottovalutata in quanto è in grado di veicolare numerose infezioni e può trasmettere patologie pericolose come la malattia di Lyme e il virus della meningoencefalite da zecca (Tbe).