Bonus baby sitter, come funziona e come richiederlo

Bonus baby sitter 2021: fino a 100 euro settimanali per alcune categorie di lavoratori con figli. Ecco come funziona e a chi spetta

baby sitter e bimbo

Foto Pixabay / Luna Lee

L’emergenza sanitaria ha completamente stravolto le nostre vite. A causa dell’aumento dei contagi da Coronavirus nel nostro Paese infatti, molte famiglie si sono ritrovate in grande difficoltà nella gestione dei figli, proprio a causa della chiusura di scuole e asili. Per questo motivo arriva il bonus baby sitter 2021, un voucher che può arrivare fino a 100 euro a settimana e che è stato previsto per alcune categorie di lavoratori con figli che sono in dad oppure che sono in quarantena.

Bonus baby sitter, come funziona

Il bonus viene riconosciuto ai lavoratori autonomi, agli operatori sanitari, ai medici e alle forze dell’ordine. Più nello specifico, si tratta di uno o di più buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting, che possono raggiungere un massimo complessivo di 100 euro settimanali.

Il bonus è stato inserito nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 marzo con l’obiettivo di stabilire nuove misure e intervenire con una serie di aiuti a supporto dei genitori lavoratori.

Bonus baby sitter, a chi spetta

Il bonus baby sitter è destinato ai lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, ai lavoratori autonomi e al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze legate all’emergenza Coronavirus. Il bonus spetta inoltre ai lavoratori dipendenti del settore sanitario appartenenti a queste categorie: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari.

Il bonus baby sitter è valido anche per tutta la durata dell’infezione da Coronavirus del figlio o per quarantena del figlio disposta dal dipartimento di prevenzione dell’Asl territorialmente competente.

Come accedere alla misure di sostegno

Per quanto riguarda la richiesta del bonus, nel decreto viene specificato che sarà l’Inps a stabilire le modalità operative per accedere alle misure di sostegno.

Qualora dovesse emergere che è stato raggiunto il limite massimo di spesa, l’Inps non potrà più prendere in considerazione ulteriori domande.

Va ricordato infine che si potrà usufruire del bonus soltanto se l’altro genitore non accede già ad altre tutele oppure al congedo Covid.