Bonus asilo nido 2022: tutto quello che c'è da sapere

Il bonus asilo nido permette di avere un rimborso della retta a tutte le famiglie. Si può richiedere anche per il supporto presso la propria abitazione, in caso di bambini affetti da gravi patologie. Ecco tutti i dettagli della misure e come fare domanda

bimbo con libro

Foto Pexels / Lina Kivaka

Il bonus asilo nido 2022 permette di ottenere un rimborso della retta a tutte le famiglie con bambini piccoli.  Questa agevolazione è valida anche per il supporto presso la propria abitazione, nel caso di bambini affetti da gravi patologie. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Bonus asilo nido 2022, a chi spetta

Il bonus asilo nido spetta ai genitori di bambini fino a 3 anni d’età (anche adottati o in affido) e l’agevolazione spetta anche per figli piccoli – che compiono 3 anni entro il 31 dicembre 2022 – impossibilitati a frequentare l’asilo perché affetti da gravi patologie e a chi ha una baby sitter. Consiste quindi in un sostegno economico per le spese relative all’asilo nido o in un contributo per il supporto presso la propria abitazione.

Gli importi dei contributi sono stabiliti in base all’ISEE minorenni, come spiega Inps, e in assenza di attestazione valida viene concesso l’importo minimo.

Come fare domanda per bonus asilo nido 2022

La domanda per il bonus asilo nido va presentata dal genitore che sostiene l’onere del pagamento delle rette e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza, tra gennaio e dicembre 2022, per le quali si intende richiedere il beneficio. Per ottenerlo occorre presentare la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle singole rette.

L‘istanza per il supporto domiciliare, invece, deve essere presentata dal genitore convivente con il figlio per cui si intende chiedere la prestazione. Deve essere accompagnata da un’attestazione del pediatra che dichiari – per l’intero anno – l’impossibilità del minore a frequentare gli asili nido a causa di una grave patologia cronica. Per ogni bimbo occorre richiesta distinta.

Parole di Giovanna Tedde