Bimba affetta da un tumore al rene, l’appello del papà: ‘Vi prego, abbiamo bisogno di voi’

La storia della piccola, due anni e mezzo e una dura guerra da portare avanti contro la malattia, ha commosso l'Italia. Serve il sostegno di tutti: il papà ha perso il lavoro, ma non la speranza.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 19 dicembre 2018

Bimba affetta da un tumore al rene, l’appello del papà: ‘Vi prego, abbiamo bisogno di voi’
Foto: Pixabay

La piccola Francesca è affetta da un tumore al rene, ha due anni e mezzo e per lei si stanno mobilitando tante persone. L’appello del papà, originario di San Nicandro Garganico (Foggia), ha commosso il web: servono fondi per darle una speranza.

L’appello del papà di Francesca

Francesca ha una storia difficile nonostante la sua tenera età, appena due anni e mezzo. È ricoverata al Gaslini di Genova, e la sua vicenda ha commosso il web.

I genitori chiedono aiuto per poterle dare una speranza nella terribile malattia che l’ha colpita: un neuroblastoma al rene.

Suo padre, disoccupato, ha parlato della difficile guerra contro la sofferenza, come riporta Foggia Today: “Francesca è nata sorda. I medici hanno effettuato un impianto cocleare e dopo questo intervento presentava sempre febbre. Francesca ha subito all’ospedale di San Giovanni Rotondo terapia composta da chemio per ridurre la massa di 11 cm e togliere le cellule malate dai linfonodi colpiti. Dopo il 6° ciclo di chemio andò in arresto cardiaco per 70 minuti. I minuti più lunghi della nostra vita“.

Francesca dovrà effettuare un trapianto di cellule staminali e sarà sottoposta a radioterapia. La sua famiglia, mamma, papà e il fratellino Edoardo, dovranno restare a Genova per circa 6 mesi, al suo fianco.

Per i genitori, le spese necessarie alle cure della bimba sono ormai insostenibili. Il padre non ha più un lavoro e la madre è casalinga.

Con questa mia richiesta di raccolta fondi (attiva sul sito GoFundMe, ndrchiediamo un sostegno per affrontare questo lungo percorso perché da soli purtroppo non riusciamo a farcela“.