Beauty games: la bellezza è un (video)gioco

Animal Crossing è stato il videogame più "invaso" dai marchi Beauty, con attività interattive ma anche inclusive

beauty games

Foto Pexels | Aline Viana Prado

Sempre più marchi di bellezza si stanno buttando nel settore dei videogames. Questa collaborazione tra due mondi così all’apparenza lontani fra loro, ha fatto nascere una nuova tendenza: i cosiddetti beauty games.

Con la pandemia, è aumentato in maniera esponenziale il tempo passato a giocare i videogiochi, complice ovviamente il tanto tempo passato a casa e il tempo libero da riempire. Secondo i dati Nielsen, durante il lockdown, il consumo di videogiochi è aumentato dell’82% a livello globale.

Questo ha spinto un settore come quello della bellezza, particolarmente colpito nel segmento make-up durante l’ultimo anno, a “invadere” questo nuovo territorio per farsi conoscere, sponsorizzarsi e rimanere presente sul mercato.

Beauty games: Animal Crossing incontra la bellezza

Il mondo dei videogames non è più esclusivamente maschile, infatti è in costante aumento la percentuale di gamer donne.

Uno dei giochi in generale più popolari è Animal Crossing, disponibile per Nintendo Switch. Vista la sua popolarità soprattutto tra le giocatrici, diversi marchi hanno deciso di sfruttarlo per attuare campagne di marketing interattive e partecipative. Una mossa volta a rimarcare la propria presenza sul mercato.

Il brand giapponese Tatcha, in occasione del lancio del nuovo detergente Rice Wash, ha fatto inserire un’isoletta pop-up, Tatchaland, dove i giocatori potevano scoprire di più sul prodotto attraverso esperienze di benessere virtuale in ambienti come una spa, una sala da tè e un’area di meditazione. Connesso vi era anche un concorso che permetteva di vincere una versione da viaggio del nuovo detergente. Inoltre, Tatcha ha collaborato con il marchio sportiva Allo Yoga per creare outfit virtuali che i giocatori potevano utilizzare per i propri avatar. Quello del Rice Wash è stato uno dei lanci di maggior successo del marchio.

Glossier, invece, ha collaborato con Animal Crossing creando una felpa con il proprio logo che i giocatori potevano utilizzare scaricando un codice.

Gillette Venus ha deciso di inserirsi nel videogioco per rimanere presente sul mercato nonostante un “calo di interesse” da parte delle consumatrici nei confronti della rasatura. L’anno scorso, uscendo di meno, molte donne hanno deciso di mettere in pausa l’utilizzo di strumenti depilazione. Dal brand. si sono accorti che la loro pubblicità tradizionale era sempre incentrata sugli esterni: l’anno scorso si sarebbe scontrata con una realtà che invece ci imponeva di stare principalmente all’intero.

Si è deciso allora di sfruttare Animal Crossing per portare virtualmente all’esterno i consumatori con la campagna My skin My way. Quindi, grazie alla collaborazione della digital designer Nicole Cuddihy, sono state introdotte 19 nuovi dettagli per personalizzare i personaggi del videogioco. È stata la possibilità di rendere il proprio avatar il più reale possibile, cambiando il colore della pelle, aggiungendo tatuaggi, lentiggini ma anche smagliature. Un progetto inclusivo per rappresentare tutte le donne.

Altri marchi che hanno partecipato non solo Animal Crossing va anche The Sims sono stati in Mac e Givenchy Beauty, sempre dando la possibilità di personalizzare i propri avatar con make-up particolari. Non a caso è stata anche creata la collezione Mac x Sims: il noto marchio di make up ha colto la potenzialità della community femminile gamer come quella dei cosplayer, un ambito in cui make-up è decisamente fondamentale. 

Parole di Carlotta Tosoni