Basta WhatsApp: le app di messaggistica migliori per privacy e sicurezza

Il popolare servizio potrebbe non essere più utilizzato da molti utenti che temono per la propria privacy: ecco le alternative più sicure

WhatsApp

Foto Unsplash | Dimitri Karastelev

Dopo l’aggiornamento dei termini del servizio e dell’informativa sulla privacy, sono sempre di più gli utenti che stanno decidendo di abbandonare WhatsApp.

La più popolare app di messaggistica è stata acquistata dal gruppo Facebook di Mark Zuckerberg nel 2014 e proprio col social network condividerebbe le informazioni di chi utilizza il servizio, per poi essere sfruttate per fini commerciali dalle aziende.

Questo per molti è stato definito come una grave violazione della privacy, scegliendo quindi di migrare su altre piattaforme.

Meglio di WhatsApp: ecco le app che proteggono messaggi e informazioni

Viste le proteste, WhatsApp ha voluto rassicurare che i messaggi saranno sicuri e protetti, ma ciò non toglie che i dati saranno comunque registrati e, in casi straordinari, anche passati al governo.

Se preferiamo che i nostri messaggi, comprensivi anche di foto, video o link di prodotti, rimangano del tutto privati, meglio optare per altre app: ecco le migliori da provare.

Telegram

La più popolare alternativa è sicuramente Telegram. Creata da Pavel Durov, sviluppatore del social russo VKontakte, come struttura è molto simile a WhatsApp infatti ha la doppia spunta e può essere utilizzato anche su pc, ma ha molti altri vantaggi. Si può utilizzare un nickname senza rendere noto il proprio numero, anche per le chiamate è prevista la crittografia end-to-end predefinita, si possono creare gruppi ma anche canali, si possono inviare file di grandi dimensioni e sia messaggi che file sono a tempo e possono essere cancellati per entrambi gli utenti.

Con l’entrata in vigore della nuova politica adottata da Zuckemberg, ha raggiunto i 500 milioni di utenti, destinati a raddoppiare entro il 2022.

Signal

“Sponsorizzata” da Elon Musk, Signal è si avvale di una crittografia open source per poter essere prontamente aggiustata in caso i bug.

Ogni messaggio è criptato, il numero di telefono non è collegato all’account, i messaggi possono essere a tempo o cancellati, c’è il blocco degli screenshot. Privatissima ma anche molto essenziale: non ha né gif né emoji animate.

Viber

Diffusosi già dal 2014, Viber è utilizzato già da milioni di utenti. Servizio sviluppato in Israele, usa la crittografia end-to-end sia per messaggi che file e niente di ciò che viene scambiato e condiviso viene salvato sui server dell’applicazione.

Oltre che per messaggi e chiamate, può essere utilizzato per giocare e creare chat pubbliche per discussioni con utenti sconosciuti.

Theema

Altra app open source è Theema: chiunque può verificarne la solidità in fatto di privacy. Anche in questo caso, non sono necessari né numero di telefono né nominativo per usufruire del servizio e ogni cosa che viene condivisa è super protetta. Le chat possono essere protette da password.

Realizzata in Svizzera e ancora poco diffusa, è a pagamento: costa 4 euro, ma garantisce totale sicurezza.

Parole di Carlotta Tosoni