Barbara Bush è morta, addio all’ex First lady d’America

Si è spenta all'età di 92 anni, dopo una serie di ricoveri per via delle sue gravi condizioni di salute. Alcune complicazioni a carico del sistema respiratorio e al cuore si sono manifestate nei giorni scorsi, ma lei, inossidabile tempra di donna d'altri tempi, ha rinunciato alle cure e ha deciso di morire a casa sua, tra gli affetti più cari.

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    Barbara Bush, ex First lady degli Stati Uniti, è morta a 92 anni. Un addio tra i suoi affetti più cari, a casa, come aveva scelto lei stessa rinunciando alle cure pochi giorni fa. Recentemente le sue condizioni di salute sono precipitate, e si sono manifestate severe complicazioni a carico di cuore e polmoni.

    Condizioni di salute precarie, poi la rinuncia alle cure

    L’ex First lady, che negli ultimi tempi era stata più volte sottoposta a ricovero in ospedale per via del repentino aggravarsi delle sue condizioni, aveva deciso: il luogo in cui avrebbe detto addio alla vita sarebbe stato casa sua.

    Così è stato: Barbara Bush ha trascorso gli ultimi istanti della sua esistenza nella sua residenza, circondata dal calore della sua amata famiglia.

    “Barbara Bush è stata una donna eccezionale. Con grinta e grazia, cervello e bellezza ha difeso la sua famiglia, gli amici e gli Stati Uniti d’America”. Questo il commento dell’ex presidente democratico Bill Clinton.

    Un sentito omaggio da parte del leader che alle presidenziali del 1992 “sfrattò” il repubblicano George H.W. Bush e consorte dalla Casa Bianca.

    Barbara Bush, chi era la First lady

    Barbara Bush è nata nel 1925 nello Stato di New York, e la sua storia si è intrecciata con quella degli Stati Uniti, segnandola per sempre.

    Moglie del presidente George H. W. Bush e madre di George W., a sua volta eletto alla presidenza americana, è stata una figura dominante nelle vicende della Casa Bianca.

    Nixon ne fece un ritratto particolarmente significativo: “Sapeva come odiare”, una ‘dote’ che all’epoca era prerogativa di successo in un universo politico costellato di congiure e segreti. Una descrizione che ha reso giustizia alla dimestichezza con cui l’ex First lady è riuscita a restare ‘a galla’ nell’oceano delle difficoltà legate all’incarico presidenziale di suo marito, ritenuto decisamente meno forte dal punto di vista caratteriale.

    Prima donna d’America, dal 1989 al 1993 nella White House al fianco di George H. W. Una curiosità è legata al fatto che, in qualità di madre di un aspirante candidato alla Casa Bianca, non nutrisse particolare convinzione sull’ascesa del primogenito, George W.

    Aveva investito un notevole pacchetto di aspettative, invece, su Jeb Bush, terzo dei sei figli di Barbara e George senior. Ex governatore della Florida, rivestiva nel suo immaginario la figura ideale per la corsa allo scranno più importante degli USA.

    La morte della sua secondogenita, Robin, ha portato un drastico cambiamento nella vita di Barbara Bush, e avrebbe contribuito alla recrudescenza dei tratti più spigolosi del suo carattere.

    Le persone a lei più vicine la chiamavano ‘Silver Fox’ (‘Volpe d’argento), sintomo di un’indole di forte caratura, talvolta al limite della più intransigente austerità.

    La sua era l’immagine della ‘donna dietro il potere’, una grandezza vissuta all’ombra della ribalta politica di suo marito. Per questo, in più occasioni la sua figura prestò il fianco a critiche dirompenti, accusata di piegarsi al volere del consorte e rinnegare il proprio diritto all’autodeterminazione.