Bambina ustionata alle gambe: i genitori volevano imbarcarla lo stesso per le vacanze

La piccola di 6 anni ha riportato ustioni di secondo e terzo grado fortunatamente su una porzione ridotta di pelle degli arti superiori e inferiori. Non è ancora stato chiarito come la bimba si sia provocata le bruciature

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    Bambina ustionata alle gambe i genitori volevano imbarcarla lo stesso per le vacanze

    Momenti di tensione al porto di Ancona: una bambina di 6 anni con ustioni di secondo e terzo grado, distribuite fortunatamente su una porzione limitata di pelle degli arti superiori e inferiori è stata soccorsa almeno 4 ore dopo che le bruciature sono state provocate. I genitori stranieri in un inglese poco comprensibile hanno chiesto aiuto spiegando che la figlia si era ustionata con dell’acqua bollente, tuttavia non hanno chiarito la dinamica dell’incidente.

    Il fatto sarebbe accaduto intorno alle 7 del mattino: la famiglia si trovava sulla banchina del porto di Ancona in attesa di imbarcarsi verso la Grecia o l’Albania, non è stato chiarito, quindi ha sperato che le ustioni riportate dalla piccola non fossero poi così gravi. Invece la situazione è precipitata: a un certo punto sulla pelle della bambina sono comparse bolle enormi e di colore scuro. La sofferenza della piccola è diventata quindi insopportabile, così i genitori sono stati costretti a chiedere aiuto. Immediato l’intervento del 118 che ha effettuato i primi soccorsi sul posto e poi ha trasportato la bambina all’ospedale Salesi.

    Si indaga sull’accaduto, la dinamica dell’incidente è ancora tutta da chiarire.

    Rimini: bambina di un anno ustionata dall’acqua bollente

    Ambulanze elisoccorso
    FOTO | ANSA

    Una bambina di un anno di Rimini è rimasta gravemente ustionata dall’acqua bollente. L’incidente è successo in casa e le dinamiche sono ancora da chiarire. La piccola ha riportato ustioni sul 15% del corpo.

    La bambina è stata soccorsa in tarda mattinata nella sua abitazione in viale Regina Margherita a Rivazzurra, dove sono intervenuti ambulanza e auto medicalizzata. Vista la gravità della situazione è stato però necessario chiamare l’eliambulanza da Ravenna che ha trasferito la piccola dal pronto soccorso dell’ospedale “Infermi” di Rimini, dove le sono state prestate le prime cure, al “Bufalini” di Cesena.

    Bambina si ustiona gravemente i piedi nonostante la crema solare a protezione 50

    piedi ustionati
    FOTO | Di Coralie.T/Shutterstoc.com

    Una bambina di 10 anni ha riportato una grave ustione ai piedi nonostante avesse la crema a protezione 50 e non ha potuto camminare per una settimana.

    La mamma della bimba inglese ha detto di aver messo la crema ad alta protezione solare ogni una o due ora alla figlia, nonostante sulla confezione ci fosse scritto che la copertura poteva durare fino a otto ore.

    Ma nonostante i suoi sforzi, la bambina è rimasta pesantemente ustionata durante la loro vacanza a Creta, e i suoi piedi si sono riempiti di dolorose vesciche.

    Le ustioni erano così dolorose che il papà della bimba è stato costretto a portarla in braccio in farmacia, e per il resto della vacanza mentre i fratellini giocavano la povera piccola è stata costretta a rimanere seduta all’ombra con una coperta sui piedi.

    La mamma della bambina è preoccupata che una disavventura simile possa accadere a qualcun altro: “Non voglio che nessun altro possa soffrire come la mia Anja. Ora è diventata molto paranoica e ha costantemente paura di bruciarsi al sole. Stiamo pensando alle vacanze per l’anno prossimo e mi continua a dire che non vuole andare in nessun posto caldo”.

    Lo scivolo è sotto al sole, la bambina riporta gravi ustioni alle gambe

    scivolo bambina ustionata

    Una mamma ha postato le terribili foto delle ferite che ha riportato la figlia di 4 anni scendendo da uno scivolo in un giorno molto caldo. La piccola Asia stava giocando con le sorelle in un parco sotto l’occhio vigile della mamma quando è avvenuto l’incidente.

    La piccola ha riportato ustioni di secondo grado a causa della plastica dello scivolo che era diventata bollente. Non appena le gambe della bimba hanno toccato lo scivolo, lei ha cominciato a urlare. Immediatamente si sono formate delle grosse vesciche molto dolorose che sono scoppiate, portandosi via la pelle.

    Dopo un mese, Asia ha ancora le cicatrici e lo scivolo ora viene chiuso quando fa caldo. Per avvertire gli altri genitori del potenziale pericolo, la mamma di Asia è tornata sul luogo dell’incidente con 41 Action News per verificare la temperatura della plastica sotto il sole, che è risultata essere di 68° (quando ne bastano solo 45 per ustionare la pelle).

    Bambino resta ustionato dall’acqua bollente rimasta in un tubo per innaffiare lasciato sotto al sole

    tubo per innaffiare sotto il sole
    Foto Di photocritical/Shutterstock.com

    I Vigili del Fuoco di Las Vegas hanno diramato un avvertimento sui pericoli dell’utilizzare un tubo per innaffiare lasciato sotto il sole, e l’hanno fatto condividendo le foto del piccolo Nicholas, sfortunato protagonista di gravi ustioni.

    L’acqua che rimane all’interno di un tubo per innaffiare lasciato sotto al sole può raggiungere una temperatura di 60 gradi, ed è quindi importante lasciarla scorrere a lungo prima di utilizzarla per rinfrescare persone o animali.

    La mamma di Nicholas purtroppo non era a conoscenza di questo pericolo quando ha involontariamente spruzzato il figlio con l’acqua del tubo che era rimasto in giardino sotto al sole, causando al piccolo di 9 mesi ustioni di secondo grado sul 30% del corpo.

    La donna si stava apprestando a riempire una piscina per bambini, ma al tubo era rimasto attaccato un innaffiatore. L’acqua invece di finire nelle piscina gonfiabile è spruzzata lateralmente, colpendo il bambino che sedeva lì vicino.

    La mamma non si era accorta che l’acqua fosse così calda, ma il bambino ha subito iniziato a piangere e la sua pelle si è arrossata a sono comparse delle vesciche.

    Il piccolo è stato subito medicato, e le sue foto serviranno ora da monito per evitare che ad altri bambini possa capitare lo stesso incidente.