Bambino disabile ammanettato dalla polizia: shock in California

La madre del minore ha annunciato una denuncia contro gli agenti, che si sono difesi sostenendo la necessità di fermarlo per 'motivi di sicurezza'. Un caso che sta facendo davvero discutere.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 22 ottobre 2018

Bambino disabile ammanettato dalla polizia: shock in California
Foto: Pixabay

Immagini shock in arrivo dalla California, dove la polizia della città di Chico ha ammanettato un bimbo disabile per strada. Sequenze che hanno fatto il giro del mondo, scatenando rabbia e indignazione anche nei familiari del piccolo. Secondo lo sceriffo, sarebbe stato fermato per la sua “sicurezza”.

Bimbo disabile arrestato in California

L’arresto singolare compiuto dalla polizia di Chico, California, ha sollevato una tormenta di critiche sulle autorità statunitensi. Il motivo è presto detto: gli agenti hanno ammanettato un bimbo di 8 anni, affetto da un grave disturbo mentale.

Il piccolo si era allontanato dalla scuola che frequenta, la Chapman Elementary School, e si sarebbe messo a vagare in strada in apparente stato confusionale.

Poco dopo, sarebbe stato raggiunto e ammanettato dalla polizia. Il piccolo urlava e cercava di divincolarsi, sino all’arrivo della mamma che ha espresso sdegno per l’accaduto.

La donna ha rivelato alla stampa che suo figlio è solito uscire dalla scuola e che non costituisce un pericolo per sé o per gli altri. Il dirigente dell’istituto è a conoscenza di questa abitudine, e lo seguirebbe sempre per le strade.

Il parere della polizia

Di diverso avviso lo sceriffo, che ha precisato il motivo dell’intervento: il piccolo si sarebbe spinto in mezzo al traffico, se gli agenti non lo avessero fermato prima. Un ‘arresto’ compiuto per la sua stessa sicurezza, che non ha convinto però la donna.

Mio figlio aveva le mani ammanettate dietro la schiena, un’immagine terribile che non potrò dimenticare“, ha detto la mamma ai microfoni della stampa locale.

La polizia ha espresso un punto di vista preciso sulla vicenda: bloccare il bimbo era assolutamente necessario per impedirgli di essere travolto dalle auto in transito.

I genitori del minore sono intenzionati a sporgere comunque una formale denuncia contro le autorità locali.

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