Bambina di 8 anni torturata e uccisa dalla nonna. Sul diario scriveva: “Vorrei solo giocare con i miei fratelli ”

Il diario della piccola, ritrovato diversi anni dopo la sua morte, racchiude racconti agghiaccianti fatti di torture e violenze. Un racconto che ha straziato la giuria pronta a condannare i suoi aguzzini.

Pubblicato da Redazione Lunedì 21 maggio 2018

Bambina di 8 anni torturata e uccisa dalla nonna. Sul diario scriveva: “Vorrei solo giocare con i miei fratelli ”
Foto di 271 EAK MOTO/Shutterstock.com

I diari dei bambini dovrebbero raccontare di giornate a scuola passate a disegnare, di amori infantili non corrisposti e di giochi pieni di colore e fantasia. Eppure, a volte, quelle pagine possono nascondere segreti che nessuno mai si aspetterebbe di leggere. Proprio come il caso della piccola Gizzell ritrovata morta il 12 luglio 2013 in Texas, all’interno dell’appartamento della nonna.

La piccola, che ha perso la vita a soli 8 anni, aveva dei segni sui polsi dove era stata legata, era stata picchiata e strangolata e, secondo quanto riferito da una fonte, aveva anche una ferita sulla schiena dove erano presenti anche dei vermi a causa di una infezione prolungata.

Gizzy, si era trasferita da qualche mese a casa della nonna insieme al padre a causa della malattia di questo che lo rendeva non autosufficiente. Proprio qui, però, ha trovato la sua condanna a morte che ha raccontato nelle pagine del suo diario rinvenuto solo tempo dopo.

Tra le righe piene di orrore, la bambina ha raccontato, il terrificante trattamento che subiva ogni giorno da parte della nonna: dal calzino in bocca per qualche rumore in più o rimanere in posizione assurde e scomode per ore. La piccola, inoltre, veniva spesso picchiata, tormentata e doveva rinunciare a cibo e acqua.

Ma le pagine dell’orrore, che continuano a raccontare per diversi mesi le torture subite come bere acqua dal water o essere legata al letto per giorni senza mai potersi muovere, riportano anche la positività di una bambina di soli 8 anni che sognava di trascorrere il tempo davanti alla tv e passare le sue giornate giocando con i fratellini.

Il diario, che è stato letto durante il processo a carico della nonna e del papà, ha straziato i presenti che hanno pianto sentendo le parole della piccola che, proprio pochi giorni prima di morire, scrisse: “Odio questa vita perché adesso mi trovo in guai davvero seri”.

Le ultime pagine, ormai illeggibili, riportano solo scarabocchi: Gizzell, lasciata per giorni senza cibo, non trovava più la forza di scrivere il suo dolore.

Mentre aspettava il processo, il padre è morto per un attacco di cuore nel carcere di Cook County, mnere la nonna è stata condannata all’ergastolo per omicidio.