Donne e lavoro: Authority contro le discriminazioni

Nasce l’idea di un'authority che vigili sulle disparità di trattamento verso le donne nel mondo del lavoro. Noi italiani, infatti, abbiamo il tasso di occupazione femminile più basso dell'Unione europea a 27, con la sola eccezione di Malta.

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Come sappiamo bene, nel nostro Paese in cui il fenomeno della discriminazione sessuale, soprattutto in ambito lavorativo, si fa sentire pesantemente, e proprio per questo nasce l’idea di un’authority che vigili sulle disparità di trattamento verso le donne.

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Per il momento la proposta è stata bene accolta da più parti, e si chiamerà “Pari o dispare”, nome del gruppo di 70 donne fondatrici, che hanno poi coinvolto altri uomini e associazioni.

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Presidente del comitato “Pari o dispare” è l’economista Fiorella Kostoris, affiancata dal vice presidente del Senato, Emma Bonino, presidentessa onoraria dell’authority.

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L’idea di costituire “Pari o dispare” nasce dall’evidenza che la questione del lavoro femminile in l’Italia è davvero preoccupante.
 
Noi, infatti, abbiamo il tasso di occupazione delle donne più basso dell’Unione europea a 27, con la sola eccezione di Malta.
 
Sicuramente siamo ben lontani dall’obiettivo del 60% che l’agenda di Lisbona si era data per il 2010.
 
Qui meno di una donna su due lavora, con un tasso di occupazione che si ferma al 47%.
 
L’istituzione di questo organismo di authority è stata richiesta dalla direttiva europea, ma non era ancora stato realizzato.
 
Un ottimo appiglio per trainare la proposta al governo, sperando che venga accolta.

Parole di Ritana Schirinzi

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