Appuntamento con te, e volume delle sensazioni a palla

Amati Martina Stavolo

Foto Shutterstock

Ti svegli la mattina e cominci a correre, mille cose da fare, mille altre a cui pensare e poco tempo per “sentire”.

“Sentire” come sentire addosso, sulla pelle, nei muscoli, nel respiro, negli occhi, nelle gambe, sulle spalle, nella bocca, nella testa… in tutto il corpo. Ogni volta che mi leggerai saprai che “sentire” tra virgolette significa questo e significa opportunità.

Cartesio ci parlava già delle sensazioni “che ci sono date dalla natura propriamente solo per indicare all’anima quali cose siano di beneficio , quali di danno, a quel composto di cui essa è una parte, e ciò, finché non sono ben chiare e distinte, arrivano a noi a volte confuse e non sempre così chiare ed è importante per noi chiarirle”. Cartesio quindi già ci suggeriva l’importanza del “sentire”.

Sentirci significa conoscerci; percepire come funzioniamo, sentire come stiamo, rintracciare la nostra storia.
Cosa sento quando sono sul divano con mio marito e lui guarda lo smartphone ? Come sto quando di fronte allo specchio mi preparo per iniziare la mia giornata? Cosa succede in me quando devo sostenere un esame all’università, sto per uscire con gli amici o devo parlare con i miei genitori? Potrei continuare con altre tantissime immagini di situazioni in cui quotidianamente ci troviamo e che spesso non intercettiamo o non capiamo o evitiamo di capire.

Abbassiamo il volume delle sensazioni spesso per non sentire. Quello che arriva non è sempre bello, tanto meno ciò  che ci aspettavamo e allora tappiamo le orecchie per non ascoltare il dolore. Eppure è proprio lì da dove scappiamo che troviamo la chiave che ci condurrà ad una vita più consapevole, dove il dolore non sparirà di certo, ma avrà l’opportunità di essere accolto e alleggerito prendendosi il buono.

Attraversare le nostre sensazioni è la nostra unica possibilità.

Ti spiego ancora meglio perché tengo a te ed è importante che tu capisca che per volerti bene, devi conoscere i tuoi punti di forza ma anche quelli di debolezza; devi sapere su cosa poter fare affidamento, devi sapere che se  la sera quando ti metti a letto le tue spalle sono doloranti forse è perché hanno portato troppi pesi, che se la tua testa è piena di DEVO, continuare a sovraccaricarla non sarà la cosa giusta da fare e che se dopo aver visto una tua amica il respiro si fa corto magari non è l’amica giusta quando hai bisogno di appoggiarti a qualcuno.
Per poterci riuscire però è fondamentale dedicare un piccolo tempo per stare con te.
Come quando conosci una persona c’è quella prima sensazione a pelle che ti dice se qualcuno ti piace o non ti piace e sono le tue sensazioni a suggerirtelo perché sono sempre loro ad avvicinarci o allontanarci a qualcosa o a qualcuno. Loro lavorano in profondità dentro di noi e ci guidano. Spesso associamo lo stare bene a non sentire ma è tutt’altro che così: l’anestesia emotiva, il prendere e abbassare il volume ci allontana dalla soluzione.

Più nel tempo le sensazioni sono state negative più si cercano modi per allontanarsi da loro. “Fa male, io lì non ci torno più!“. Spesso è così che va ma ci condanniamo a non poter prendere il buono.

Le sensazioni sono fondamentali per farci muovere nel mondo, perché grazie a loro percepiamo noi stessi, il nostro bene e il nostro bisogno ma riusciamo anche a percepire l’altro per quello che è, evitando di sbagliare ripetutamente nello scegliere i partner e gli amici.
Perché accade anche questo: le sensazioni spesso deludono perché ci aspettiamo i fuochi d’artificio e quando non arrivano sentiamo delusione, così capita ad esempio di sederti a tavola e sorridere convincendoti di essere circondata dagli amici che hai sempre desiderato, poi arriva il bisogno di bere qualche bicchiere in più per allentare e provare piacere in una situazione in cui ti senti molto a disagio.

Quindi: benedette sensazioni, non ti pare?

Per questo ti dico di non avere paura di lasciarle aprire, di stare con te e conoscerti nel profondo. Scoprirai davvero chi sei, cosa ti fa bene e con chi desideri condividere il tuo tempo. Da qui nasce “l’appuntamento con me stessa”: un momento per fermarti ed ascoltarti.

In agenda segna che hai appuntamento con te, scegli orario, posto, porta con te un quadernino, una penna, dei colori, e esci con te.

Un momento per sentire come stai. “Come sto? Ma come sto veramente ?”, “com’è andata questa settimana ?”, “Cosa mi ha fatto sentire affaticata, triste o mi ha fatto sentire di non farcela?”, “Quali sono le cose buone che ho sentito e che voglio tenere strette a me?”.

Ecco, mentre rispondi alle tue domande e chiacchieri con te stessa, bevi un caffè, mangia della frutta secca o dei frutti rossi che tanto addolciscono il palato. E come sempre respira profondamente.
In fondo sentirai che stare con te in modo profondo è scoperta e risorsa.