Anziana muore mangiata dai vermi: marito e figlia evitano il carcere

La donna è stata ritrovata nel suo letto in condizioni terribili, in una pozza di escrementi e con la pelle piena di ulcere infette

Pubblicato da Redazione Giovedì 5 luglio 2018

Anziana muore mangiata dai vermi: marito e figlia evitano il carcere

Di Jarno Holappa/Shutterstock.com / foto
John Purcell, un uomo inglese di 72 anni, e la figlia Catherine Purcell junior, di 35 anni, sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo di Catherine Purcell senior, di 68 anni. I due sono però stati dichiarati colpevoli di aver trascurato la moglie/madre.
I paramedici hanno ritrovato infatti il corpo della donna morta in una pozza delle proprie feci e fluidi corporei nell’appartamento che condivideva con la figlia a Kirkby.
I liquami avevano corroso il materasso e la struttura del letto in cui la vittima giaceva, e la pelle della donna si era infettata riempiendosi di vermi.
La condanna per i famigliari della defunta è stata di 18 mesi per il marito e 12 mesi per la figlia, ma entrambe le pene sono state sospese per due anni.


Secondo quanto dichiarato dal giudice: “La vittima era impossibilitata a muoversi, molto debole, doppiamente incontinente ed estremamente dipendente dai suoi familiari. Inoltre, non avendo ricevuto aiuto medico, deve aver sofferto molto per varie settimane”.
Un medico ha dichiarato che la stanza era piena di mosche, che secondo un esperto di insetti erano nate da larve vive da almeno 7 giorni. L’autopsia ha rivelato che la donna è morta di polmonite, disidratazione e ulcere cutanee, inclusa un’ulcera al fianco penetrata fino all’osso.
Un patologo ha concluso che la morte della vittima “sia stata causata direttamente dall’aver trascurato le sue necessità di cibo, acqua e igiene”.
In sua difesa il marito ha dichiarato che la moglie beveva 8 lattine di birra e fumava 100 sigarette ogni giorno. Caratterialmente era una persona difficile e a tratti violenta a cui non piacevano i dottori e che gli aveva fatto promettere di non mandarla in una casa di riposo.
Lui si sarebbe sempre preso cura di lei portandole da mangiare, medicine e cambiandole il pigiama e le lenzuola, ma non si sarebbe mai accorto delle larve e delle ferite sulla pelle.
La difesa ha fatto pressione sul precario stato di salute dell’uomo, che nonostante le difficoltà si sarebbe sempre preso cura della moglie. Mentre la figlia avrebbe iniziato a occuparsi della madre alcolizzata a 13 anni, entrando poi in depressione.
In seguito a queste attenuanti, il giudice ha quindi deciso di sospendere la pena per due anni.