Antonietta Gargiulo e la richiesta d’aiuto inascoltata: “Ho paura per le bambine”

Antonietta Gargiulo aveva più volte presentato esposto in commissariato nei confronti del marito, il carabiniere di Cisterna che dopo averle sparato, ha ucciso le loro due figlie prima di togliersi la vita. Più volte la donna aveva lanciato una richiesta di aiuto nei confronti del marito troppo geloso. Scenate e violenza domestica anche davanti alle figlie, avevano spinto Antonietta a domandare aiuto, rifiutandosi di vederlo e temendo che l'uomo potesse far del male anche alle loro bambine

Pubblicato da Giulia Martensini Giovedì 1 marzo 2018

Antonietta Gargiulo e la richiesta d’aiuto inascoltata: “Ho paura per le bambine”
foto / ansa

Una richiesta d’aiuto rimasta inascoltata quella di Antonietta Gargiulo che temeva anche per la vita delle sue figlie.La donna aveva lanciato più volte l’allarme nei confronti del marito Luigi, con il quale si era sposata nel 2011 e stava ufficializzando la separazione. “Ho paura non lo voglio vedere” ha raccontato la donna a gennaio di quest’anno al commissariato di Cisterna, preoccupata per gli attacchi di gelosia dell’uomo che erano più volte sfociati nella violenza domestica, con schiaffi e scenate anche davanti alle figlie.

L’avvocato di Antonietta Gargiulo: “Ogni precauzione non è bastata”

Una richiesta di aiuto accolta troppo tardi, quella di Antonietta Gargiulo, la moglie del carabiniere di Cisterna che le ha sparato tre colpi alla schiena prima di barricarsi in casa con le figlie, ucciderle e poi togliersi la vita. Una tragedia annunciata, anche se un epilogo così drammatico era difficile immaginarlo. Nel settembre scorso, dopo che lui l’aveva aggredita sul luogo di lavoro, era stata proprio Antonietta a presentare un esposto alla polizia, sebbene avesse scelto di non denunciarlo perché “temeva che il suo gesto potesse far perdere il lavoro al marito”.
A gennaio una nuova lite, un nuovo esposto in commissariato che però non ha fermato l’uomo, che ha cominciato a seguirla ovunque. “Da quel momento era iniziato uno stalkeraggio serrato da parte del carabiniere che si faceva trovare sotto casa e che aveva insistito più volte per incontrarla – ha raccontato l’avvocato della donna – Ogni precauzione però non è bastata”.