Annapaola Xodo: il calvario della 30enne dopo la chirurgia estetica

La storia della 30enne che, a soli 22 anni, ha iniziato un percorso drammatico nell'abisso della sofferenza. Ha rischiato di morire avvelenata da quella che credeva essere una soluzione alle sue insicurezze.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 24 ottobre 2018

Annapaola Xodo: il calvario della 30enne dopo la chirurgia estetica
Foto: Pixabay

Un intervento per rifarsi il seno a 20 anni, poi un calvario di sofferenze e la paura di morire. Questa è la storia di Annapaola Xodo, oggi 30enne, che sui social ha deciso di condividere il suo racconto come monito a tutte le donne. “Amatevi come siete”, ha detto, sperando che quel vortice di dolore non capiti mai più a nessuna.

L’intervento al seno, poi l’abisso

Voleva sentirsi più bella, per questo Annapaola Xodo, oggi 30enne, a 20 anni si è sottoposta a un intervento estetico al seno.

Faceva la modella, e davanti aveva un brillante futuro. La famiglia, gli amici, l’università. Non mancava nulla , tranne un ritocco su cui ha investito tante aspettative.

A spingerla verso l’operazione sarebbe stato un amore, che nel tempo le avrebbe creato notevoli insicurezze al punto da voler dare una nuova forma al suo aspetto. Voleva piacere a un ragazzo, ma ha trovato un calvario lungo ben 8 anni.

Dopo quell’intervento, tutto è cambiato. I primi sintomi si sono presentati a carico delle gambe, che sentiva sempre più gonfie e doloranti. Una sofferenza che, repentinamente, si è estesa alla bocca, alla mandibola, alla lingua.

Sono subentrate gravi intolleranze alimentari e un preoccupante dimagrimento. Più volte è andata in shock anafilattico, e tutto questo inferno di dolore si è tradotto in 70 ingressi in Pronto soccorso e 2 ricoveri.

Dal 2011 al 2018, le sue condizioni sono precipitate costantemente, sino alla necessità di ricorrere a nuove cure all’estero. Il suo caso clinico, in Italia, era praticamente un enigma: analisi perfette, soltanto una leggera anemia ma nulla che potesse ricondursi a quella sintomatologia gravissima e debilitante.

In realtà, le protesi al seno la stavano avvelenando lentamente, per effetto di quelle che tecnicamente è nota come “breast implant illness” (malattia delle protesi mammarie).

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Soffocavo il dolore con il ghiaccio .. neanche una Tachipirina potevo prendere…. ero talmente avvelenata e sensibile che non potevo prendere nessu antidolorifico…. un male atroce .. un male che non auguro a nessuno . Sentivo tutte le costole bruciare … avevo paura di romperle muovendomi. Sentivo tutti i muscoli tirare e bruciare .. sembrava avessi il fuoco dentro… un male tremendo … lo soffocavo cn kg di ghiaccio addosso.. nn ho potuto muovere le braccia per due settimana … mia madre e mio marito mi lavavano,mi imboccavano , mi pulivano ..due angeli .. i miei angeli… piangevo ma cercavo di avere sempre il sorriso e mi ripetevo di essere felice perché avevo Vinto io .. ero Viva e avevo sconfitto qst battaglia che mi stava portando alla morte.#breastimplantillness #malattiaoscura #annapaolaxodo #nnsmetteremaidicredereesognare

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Su Instagram, la ragazza ha scelto di condividere la sua drammatica esperienza: “Ho deciso di farmi immediatamente togliere le protesi“, ha scritto, ma le capsule non erano state asportate e l’intossicazione continuava inesorabilmente il suo corso.

“Nessuno qui in Italia voleva operarmi per togliermi le capsule, anzi venivo presa per pazza”. Via Instagram ha poi deciso di contattare Crystal Harris Hefner, moglie di Hugh Hefner, fondatore di Playboy. Il motivo è che anche lei è stata colpita dalla breast implant illness. Poi la lenta risalita verso la salvezza, grazie al consiglio di rivolgersi alla dottoressa Feng, in Ohio.

Il 7 giugno 2018, Annapaola Xodo è partita alla volta degli Stati Uniti, per un intervento salvavita di cui ha documentato il decorso sui social.

“Voglio dire alle ragazze che devono amarsi per quello che sono e non farsi vincere dall’insicurezza”: questo il suo messaggio, dopo la fortuna di essere uscita dall’abisso.