Angri, denuncia la moglie: ‘Picchia me e mio figlio’

A carico della donna una denuncia per maltrattamenti in famiglia. Potrebbe essere sottoposta a processo con rito immediato. I fatti indicati dal coniuge si sarebbero protratti per un lungo periodo, tra il 2012 e il 2015.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 8 ottobre 2018

Angri, denuncia la moglie: ‘Picchia me e mio figlio’
Foto: Ansa

Riflettori d’indagine accesi su una donna cubana di 39 anni, residente ad Angri, denunciata dal marito per presunti maltrattamenti in famiglia. Ai carabinieri, l’uomo avrebbe rivelato di essere stato picchiato, così come il figlio. La 39enne rischia il processo con rito immediata, su richiesta della Procura di Nocera Inferiore.

Padre e figlio picchiati da una 39enne

Questo il sommario tracciato di un presunto caso di maltrattamenti in famiglia, secondo l’uomo che ha denunciato perpetrati dalla moglie 39enne.

Originaria di Guanabacoa, la donna è sposata con un paganese ed è finita al centro di una delicata indagine della Procura di Nocera Inferiore, per cui ora è a rischio di processo con rito immediato.

I fatti oggetto della denuncia risalirebbero al periodo tra il 2012 e il 2015. In uno degli episodi violenti descritti dal marito, la donna avrebbe ferito il figlio minorenne, raggiunto da una bottiglia di vetro.

Successivamente sarebbe stato aggredito con pugni e schiaffi, per cui avrebbe ricevuto una prognosi di 5 giorni.

L’uomo avrebbe anche riferito di un particolare frangente in cui sarebbe stato colpito con un pugno alla tempia destra, in presenza dei figli della coppia. Anche per lui si sarebbe reso necessario il trasporto in ospedale.

La condotta ascritta alla 39enne comprende anche atti di violenza verbale, come insulti e minacce, sul cui tenore ora indagano i carabinieri della Stazione di Angri. Si attende la valutazione del gip.

Le recenti cronache rimandano a casi di sospetta violenza domestica in cui sarebbero le donne i principali attori di condotte criminose. L’ultimo quello che avrebbe visto una ragazza uccidere il fidanzato per gelosia.