Ancona, 23enne stuprata 15 volte dal pusher: nigeriano a giudizio immediato

L'uomo era finito in manette con l'accusa di spaccio nel novembre 2018, dopo un blitz all'interno di uno stabile in via Pergolesi. La 23enne era stata trovata lì e, condotta in questura, aveva denunciato le violenze.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 22 febbraio 2019

Ancona, 23enne stuprata 15 volte dal pusher: nigeriano a giudizio immediato
Foto: Pixabay

A giudizio immediato, come richiesto dalla procura, il pusher nigeriano accusato di aver stuprato 15 volte una 23enne anconetana. Il 32enne Isaac Adejoju Adetifa alla sbarra senza udienza preliminare. È in carcere dallo scorso novembre, arrestato dalla Squadra mobile con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Accusato di violenza sessuale aggravata

Isaac Adejoju Adetifa, 32 anni, è il nigeriano accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una 23enne di Ancona. È stato arrestato a novembre 2018 dalla Squadra mobile e andrà a giudizio immediato su richiesta della procura.

Avrebbe abusato della ragazza in almeno 15 occasioni, all’interno di uno stabile di via Pergolesi che occupava abusivamente con altri connazionali.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, la vittima sarebbe stata violentata dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.

Il pusher nigeriano ha scelto di non chiedere un rito alternativo e il 4 aprile comparirà in udienza davanti al collegio penale.

Si è sempre dichiarato innocente e avrebbe descritto il rapporto con la giovane come consensuale perché, a suo dire, tra loro ci sarebbe stata una storia d’amore.

Una versione in piena antitesi con quanto riferito dalla 23enne, recentemente arrestata per estorsione e ai domiciliari con il compagno.

In sede di incidente probatorio, davanti al gip Sonia Piermartini e al pm Valentina Bavai, la ragazza ha confermato di aver subito violenze quando frequentava via Pergolesi per procurarsi dell’eroina.

Una volta assunta la droga, secondo il suo racconto, il 32enne avrebbe agito approfittando del suo stato di alterazione.

Un primo blitz all’interno dell’edificio aveva portato all’arresto dell’uomo con l’accusa di spaccio di stupefacenti.

È proprio nel corso delle operazioni di polizia che gli agenti hanno visto la 23enne nello stabile e, condotta in questura, avrebbe denunciato i fatti che ora porteranno il nigeriano alla sbarra.