Amanda Gorman afferma di aver rifiutato circa 17 milioni di dollari: ecco perché

Da quando la giovane poetessa afroamericana ha recitato una sua poesia durante l'insediamento di Joe Biden, la sua fama è cresciuta vertiginosamente, tanto da attirare offerte di sponsorizzazione da milioni di dollari...

Amanda Gorman

Foto Getty Images | Patrick Semansky

Quando Amanda Gorman è salita sul palcoscenico durante l’insediamento del presidente Joe Biden per leggere una sua poesia, il silenzio è calato prima sugli Stati Uniti e poi sul mondo intero. Il suo messaggio di amore e fratellanza ha incantato milioni di telespettatori, così come il suo sguardo severo e pieno di vita, allo stesso tempo. Ma a catturare l’attenzione di stilisti e designer è stata anche la sua fisicità magnetica, il portamento fiero, il cappotto giallo come il sole e quel cerchietto di raso rosso. Tutto intorno ad Amanda Gorman è diventato poesia, consacrandola a diventare in un solo istante un simbolo universale, tanto che, a distanza di pochi mesi dall’insediamento, Vogue le ha dedicato la copertina del numero di maggio.

Amanda Gorman ha rifiutato 17 milioni di dollari: svelato il motivo

Da quel momento in poi, tutto è cambiato e la poetessa ventitreenne è diventata un’icona di stile ed eleganza a livello mondiale, nonché un simbolo di liberazione delle donne nere. La fama di Amanda Gorman è cresciuta così vertiginosamente che la poetessa ha rivelato al Guardian di aver rifiutato contratti per circa 17 milioni di dollari in offerte di sponsorizzazione, sottolineando che avrebbe accettato solo “commissioni che mi trasmettono qualcosa“.

Per la prima volta, una poetessa appare sulla copertina di Vogue

Amanda Gorman è diventata la prima poetessa in assoluto a comparire sulla copertina di Vogue nel numero che uscirà maggio. Nel servizio fotografico, la poetessa indossa abiti di alta moda, come Louis Vuitton e Dior, immortalata dagli scatti straordinari della fotografa di fama mondiale Annie Leibovitz. Nella foto di copertina Amanda appare avvolta da un meraviglioso abito di Virgil Abloh, stilista di origini ghanesi e primo direttore artistico nero della maison francese Vuitton.

Amanda Gorman: “Non voglio diventare un modello”

Non ho davvero guardato i dettagli perché se vedi qualcosa e dice un milione di dollari, razionalizzerai il motivo per cui ha senso“, ha rivelato nell’intervista a Vogue, spiegando il rifiuto all’offerta di un marchio di cui non ha voluto dire il nome. Dopo la sua lettura all’inaugurazione di gennaio, la poetessa afroamericana ha firmato un contratto con l’agenzia IMG Models. “Non voglio essere qualcosa che diventa una gabbia, dove per essere una ragazza nera di successo devi essere ‘Amanda Gorman’ e andare ad Harvard“, ha detto la poetessa. E ha concluso: “Voglio che qualcuno alla fine stravolga il modello che io ho stabilito“.

Parole di Linda Pedraglio