Alto Adige, la proposta choc: priorità per i bambini tedeschi negli asili

I cartelli affissi alle fermate degli autobus stanno lasciando senza parole l'interno Alto Adige. Il partito secessionista, Süd-Tiroler Freiheit, ha proposto di dare priorità ai bambini tedeschi negli asili. Non si sono fatte attendere le risposte degli altri partiti.

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    Alto Adige, la proposta choc: priorità per i bambini tedeschi negli asili

    La campagna della Süd-Tiroler Freiheit, formata dagli indipendentisti della provincia autonoma di Bolzano, sta creando non poco scalpore in tutto l’Alto Adige. La proposta choc, infatti, vede l’idea di darà la priorità ai bambini tedeschi all’interno degli asili. Subito arrivata la risposta dei Verdi che hanno definito la proposta “una prefazione di pulizia etnica”.

    “Priorità per i bambini tedeschi negli asili tedeschi” è questo lo slogan, in tedesco, apparso sui manifesti affissi in giro per la città. Il tema della presenza dei bambini non di madrelingua tedesca che frequentano asili tedeschi è ritornato a far parlare proprio in questi giorni. Il movimento secessionista sudtirolese, Süd-Tiroler Freiheit, che punta alla divisione dell’Alto Adige dall’Italia difende i cartelli e rivendica il diritto della popolazione di lingua tedesca del Sud Tirolo.

    Subito non si sono fatte attendere le risposte del partito dei Verdi che ha definito questa iniziativa una vera e propria “pulizia linguistica”

    Durante la conferenza stampa organizzata dalla Süd-Tiroler Freiheit è stato comunicato che in sei asili tedeschi a Bolzano, oltre il 50% dei bambini presenti non è di madrelingua tedesca.

    Inoltre, i genitori hanno dovuto sostenere un test sul loro livello di conoscenza del tedesco. Oltre a essere stati invitati a iscriversi a corsi di seconda lingua è stato richiesto anche di non iscrivere i figlia alla materna tedesca.

    “Solo il 10% dei bambini di madrelingua tedesca è iscritto agli asili tedeschi perché i posti sono occupati da stranieri e italiani” questo il commento del leader del movimento popolare Sven Knoll.