Allieve discriminate in una scuola islamica: ‘Possono mangiare quando i maschi hanno finito’

L'istituto continua a ignorare i richiami ad adeguarsi agli standard educativi nazionali: la denuncia arriva dall'Ofsted, ente preposto alla supervisione nelle scuole del Paese.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 31 gennaio 2019

Allieve discriminate in una scuola islamica: ‘Possono mangiare quando i maschi hanno finito’
Foto: Pixabay

Riflettori puntati su una scuola islamica di Birmingham, Gran Bretagna, dove è stato denunciato l’ennesimo atto di discriminazione ai danni delle allieve. Possono mangiare in mensa solo quando i maschi hanno finito, nonostante i ripetuti richiami in seguito a una sentenza del 2017.

Allieve discriminate in una scuola islamica

C’è un richiamo dovuto a una sentenza del 2017, secondo cui la scuola islamica di Birmingham avrebbe dovuto adeguarsi agli standard educativi e non incorrere nuovamente in episodi di discriminazione ai danni delle donne.

Eppure, ancora oggi, arrivano segnalazioni in merito a una situazione che non sarebbe affatto cambiata. Le allieve continuano a mangiare separatamente, lontane dai maschi e possono accedere alla mensa solo dopo che questi hanno consumato il pasto.

Una regola interna che ha sollevato un dibattito su scala nazionale, dopo la denuncia dell’Ofsted (Office for Standards in Education, Children’s Services and Skills), organismo dipendente dal Parlamento inglese che monitora il rispetto della legge nelle scuole del Paese.

Stando  a quanto riportato da The Independent, la scuola finita sul banco degli imputati sarebbe la Al-Hijrah, con sede a Birmingham. Secondo quanto emerso, l’istituto non si sarebbe adeguato alle normative vigenti, ignorando i continui richiami.

Luke Tryl, dirigente dell’Ofsted, ha sottolineato che in quella scuola si propongono anche libri di testo discriminatori, che incitano alla violenza sulle donne.

Ma il dato più preoccupante è che ci sarebbero molte altre realtà didattiche con questo impianto educativo. L’allarme dell’Ofsted è ora al vaglio del Governo.