Allenarsi all'aperto con il freddo: tutti i benefici e i vantaggi

In inverno, correre o fare il proprio workout al parco o in mezzo alla natura ci farà sentire meglio sia fisicamente che mentalmente

allenarsi al freddo - Una donna corre sul Monte Stella dopo la nevicata il 28 dicembre 2020 a Milano, Italia. Sebbene le Alpi fossero già coperte, gran parte del nord Italia a quote più basse ha ricevuto una coltre di neve quando il tempo è diventato più freddo.

Foto Getty Images | Pier Marco Tacca

Quando fuori fa freddo, allenarsi diventa l’ultima delle opzioni che consideriamo. La tendenza è quella di rimanere a casa, magari sul divano sotto la copertina a guardare una serie. In realtà, correre, camminare o in generale a fare il proprio workout all’aperto quando le temperature sono basse ha moltissimi effetti positivi sia sul corpo che sulla mente.

Alcuni esperti dell’Università di Stanford hanno analizzato dal punto di vista psicologico come viene approcciato l’inverno in Norvegia. Dallo studio è emerso coloro che vedevano nella stagione fredda un’opportunità e non un periodo limitante hanno vissuto emozioni più positive nonché hanno avuto maggiore soddisfazione da un punto di vista della crescita personale.

Questo perché rompendo il circolo vizioso di inattività che ci imponiamo in inverno, sfidiamo i nostri limiti e scopriamo potenzialità e capacità inespresse o inaspettate.

Allenarsi al freddo: ecco i benefici

Allenarsi al freddo brucia aiuta a bruciare un maggior quantitativo di grassi. Quella che sembra una leggenda metropolitana in realtà è la verità. Col freddo il corpo produce irisina, una sostanza chimica che velocizza La combustione dei grassi. fornendo energia al cervello. Si attiva con l’esercizio e i brividi: la contrazione muscolare con il freddo stimola la risposta corpo. Bastano 20 minuti per avere grandi vantaggi. Tra l’altro l’irisina innesca un circolo virtuoso perché migliora la motivazione, incentivandoci a proseguire.

Un’altra reazione chimica che avviene nel corpo con il freddo è quella che ha la funzione di riscaldare il core sfruttando il grasso corporeo, nello specifico lo strato adiposo bruno, metabolicamente attivo e che brucia molte più calorie. Questo processo si attiva dopo circa due ore di esposizione al freddo: purtroppo ancora non si conosce il rapporto tra temperatura e tempo. L’attivazione dello strato di grasso bruno rimarrà elevata per almeno un’ora dopo la fine dell’allenamento al freddo e contribuirà ad aumentare del 5% il consumo calorico totale della giornata

The last but not the least, l’inverno è il momento perfetto per migliorare la nostra resistenza. Infatti, non patendo il caldo, riusciamo a superare meglio i nostri limiti. Per quanto riguarda per esempio la corsa, si può passare dai 30 ai 40 o addirittura 50 minuti senza eccessive sofferenze.

La gestione del freddo

Se quello che temi è di soffrire il freddo, il segreto e imparare a gestirlo.

Il nostro corpo funziona che quando la pelle viene a contatto con l’aria a nassa temperatura, arriva la risposta dei vasi sanguigni, che si restringono all’estremità per cercare di ridurre la quantità di calore dispersa. Più ci esponiamo, più il nostro corpo si abituerà al freddo, quindi la risposta di costrizione dei vasi sarà lentamente attenuata, innalzando la nostra soglia di fastidio. Perciò, più ci si allena al freddo più nostro corpo sarà abituato e meno lo soffriremo.

allenarsi al freddo
Foto Pexels | Burst

Un consiglio per ridurre la permeanza al minimo indispensabile è di rendere parte dell’allenamento il tragitto verso e da il luogo del nostro allenamento, se questo non si trova nelle strette vicinanze. In questo modo eviteremo che anche i muscoli si raffreddino eccessivamente.

Non dimenticarsi mai di fare qualche esercizio di riscaldamento e di allungamento prima di uscire di casa, così che il corpo sia già pronto ad allenarsi appena varcata la soglia di ingresso.

Come vestirsi

Il segreto è non vestirsi troppo caldi. Avere un po’ di freddo all’inizio il proprio allenamento è un giusto compromesso: la nostra la temperatura sarà destinata a salire durante l’attività fisica e a quel punto non dovremmo essere infastiditi dall’eccessiva temperatura dei capi.

Tutto sta nel vestirsi a strati nel modo adeguato in relazione alla temperatura esterna. Maglie e leggins termici, una giacca leggera tecnica e guanti sono un buon inizio per poi man mano aumentare spessori e strati in maniera inversamente proporzionale ai gradi. Aggiungeremo eventualmente cappello e pantaloni più pesanti, una giacca a vento imbottita fino a proteggere tutte le estremità del corpo.

In generale, scegliere sempre capi traspiranti poiché è giusto mantenere una temperatura calda, ma bisogna anche fare in modo che l’aria circoli e il sudore si asciughi in fretta.

Fondamentale è cercare una giacca o un piumino che siano pratici e che non intralcino i tuoi movimenti. Le scarpe devono essere comode ma soprattutto impermeabili, visto che non devono limitarci eventuali pioggia o neve.

Anche gli occhi e il viso meritano una protezione: le lenti grigie, per esempio, sono indicate perché non alterano eccessivamente luci e colori e sono l’ideale in inverno quando la luminosità è ridotta. Per quanto riguarda il viso, ricordiamoci di applicare sempre la protezione solare. Questo perché oltre a creare uno strato protettivo dal freddo, difenderà la pelle dai raggi solari: la neve riflette fino al 80% della della luce UV del sole, perciò se si decide di correre durante o post nevicata, si è più esposti a un rischio ustione inaspettata.

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.