Allarme antrace a Roma: bovini morti e due persone contagiate

La moria di bovini nella zona del comune di Grottaferrata ha scatenato l’allarme antrace, soprattutto dopo due casi sospetti di contagio. Il primo, un veterinario, risulta guarito, mentre si attende di avere notizie dell’allevatore andato al pronto soccorso per “problemi di eruzione cutanea”. Le Asl invitano alla cautela e il sindaco di Grottaferrata Luciano Andreotti ha delimitato con un’ordinanza la ‘zona rossa’.

Pubblicato da Lavinia Sarchi Giovedì 7 settembre 2017

Allarme antrace a Roma: bovini morti e due persone contagiate

Allarme antrace a Roma: sono una decina i bovini morti che hanno contratto il batterio ‘bacillus anthracis’ e sembra che due persone siano state contagiate, tra cui un allevatore in località Molara, nei campi del Tuscolo, all’interno del comune di Grottaferrata. Il sindaco Luciano Andreotti, tramite un’ordinanza, ha dichiarato ‘infetta’ una vasta porzione di territorio proprio dove gli animali sono morti ed ha attualmente delimitato la ‘zona rossa’.

Caso sospetto di antrace a Roma

Non ci sono ancora le certezze, ma è scattato l’allarme dopo la moria di bovini risalente a fine agosto e soprattutto il malore dell’agricoltore che si è recato una o due volte al pronto soccorso di Frascati perché aveva un problema cutaneo. Il direttore della Prevenzione Asl Roma 6, Mariano Sigismondi, invita infatti alla cautela: “Non abbiamo nessuna diagnosi certa confermata dai laboratori o dall’ospedale di Frascati. In questa fase trattiamo tutti come “casi sospetti” e perciò abbiamo suggerito a chiunque avesse riscontrato sintomi particolari di sottoporsi a controlli sanitari”. La preoccupazione tra la gente però c’è, soprattutto dopo che il sindaco di Grottaferrata ha diramato un’ordinanza dichiarando tutta la zona infetta. La “zona rossa” è stata opportunamente delimitata e in maniera maggiore rispetto al dovuto: “L’area interdetta è centinaia di volte più grande del necessario” ha dichiarato Andreotti.

#AntraceBovina #Grottaferrata Aggiornamenti in arrivo. #Staff

Pubblicato da Luciano Andreotti suMartedì 5 settembre 2017

Alla Asl di Roma stanno monitorando la situazione e dettato prescrizioni che si sono poi trasformati in divieti per la popolazione: vietato il pascolo e l’ingresso di animali e persone dalla strada provinciale 73b, dalla strada statale 215 e da via Stella Polare.
Il secondo caso sospetto a cui si fa riferimento è invece quello di un veterinario venuto in contatto con il bestiame ma che ora sembrerebbe guarito.

Il contagio degli animali del ‘bacillus anthracis’

Il batterio “bacillus anthracis” è un’infezione batterica che colpisce gli animali che può essere trasmessa anche all’uomo e, se non curata, può portare alla morte in pochi giorni. Per questo è stato deciso di trasferire tutto il bestiame “in massima sicurezza” in un terreno nel comune di Rocca di Papa. Qui si è proceduto con l’immediata profilassi e controlli sia sugli animali che sulle persone. E’ un’infezione molto rara, ma il microorganismo può colpire l’uomo attraverso il contatto diretto con la pelle o i tessuti di animali infetti. Per questo è una sorta di “malattia degli allevatori”.
Dall’Asl fanno sapere quali sono i sintomi a cui fare attenzione qualora ci si trovasse nella ‘zona rossa’: “Problemi di eruzione cutanea (dermatite), respiratori e gastrointestinali. Ma la più diffusa è la cutanea”.

Per fare maggiore chiarezza domani,venerdì 8 settembre alle ore 15,30, nell’aula consiliare del Comune è stato fissato un incontro pubblico con i cittadini di Grottaferrata dove parleranno vertici e i tecnici della Asl.