Alfie Evans ottiene la cittadinanza italiana: continuano le manifestazioni fuori dall’ospedale

Alfie Evans è ora cittadino italiano e i Ministri Alfano e Minniti invitano a permettere il trasferimento del piccolo al Bambino Gesù. Ma questa notizia arriva proprio nel momento in cui a Liverpool si sta per procedere a staccare la spina, nonostante le manifestazioni fuori dall'ospedale

da , il

    Alfie Evans ottiene la cittadinanza italiana: continuano le manifestazioni fuori dall’ospedale

    La storia del piccolo Alfie Evans diventa più controversa ad ogni ora che passa. Da stamattina i sostenitori del piccolo affetto da una patologia neurologica degenerativa sconosciuta stanno manifestando fuori dall’ospedale di Liverpool provando anche a irrompere nella struttura per evitare che i macchinari che lo tengono in vita vengano staccati.

    Dopo il rifiuto del tribunale alla richiesta dei genitori di portare il piccolo Alfie al Bambino Gesù, il padre non si era dato per vinto ed era volato a Roma per incontrare il Papa in cerca di aiuto.

    E’ di pochi minuti fa la comunicazione della Farnesina che ad Alfie è stata concessa la cittadinanza italiana: «I ministri degli Esteri Angelino Alfano e dell’Interno Marco Minniti hanno concesso la cittadinanza al piccolo Alfie. In tale modo il governo italiano auspica che l’essere cittadino italiano permetta, al bambino, l’immediato trasferimento in Italia».

    In questo modo, sarebbe possibile aggirare la decisione dei giudici britannici secondo i quali per Alfie non c’è più nessuna speranza ed è giunto il momento di staccare la spina.

    La situazione però resta tesa, in quanto l’ora in cui è previsto che venga staccata la spina sono le 16.30, ovvero le 17.30 italiane e il bambino, nonostante la neo cittadinanza italiana, resta comunque anche un cittadino britannico.

    Staccano le spine, ma il bimbo continua respirare

    Alle 21.17 (ora italiana) del 23 aprile 2018, i medici hanno staccato le spine delle macchine che permettevano ad Alfie Evans di restare in vita. L’operazione, effettuata dopo la decisione del giudice d’appello Anthony Hayden, ha però lasciato tutti spunti: il piccolo, di soli 23 mesi, sta continuando a respirare ormai da più di 11 ore.

    La madre Kate, con un post su Instagram, ha dichiarato “questi dottori hanno torto”. E’ bene anche specificare che al piccolo sono stati dati ossigeno e acqua. I genitori, inoltre, hanno praticato ad Alfie la respirazione bocca a bocca per tutta la notte.

    Aggiornamento del 24 aprile 2018.