Alfie Evans, no dei giudici al trasferimento al Bambino Gesù di Roma

Il tribunale d'appello respinge il ricorso dei genitori del minore, che ne avevano chiesto il trasferimento nel nosocomio romano per tentare cure sperimentali. Una risposta cui Kate e Tom Evans potranno opporsi davanti alla Corte Suprema, ennessimo atto nella battaglia legale per il loro bambino.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 17 aprile 2018

Alfie Evans, no dei giudici al trasferimento al Bambino Gesù di Roma
Foto / ansa

Sul caso del piccolo Alfie Evans arriva il no dei giudici al trasferimento al Bambino Gesù di Roma. I genitori del piccolo, 23 mesi e una rara patologia neurodegenerativa, avevano presentato un ricorso contro l’ok al distacco della spina disposto dal tribunale. In appello, la loro istanza è stata respinta e per il piccolo resta solo l’ultima àncora che potrebbe tenerlo in vita: la Corte Suprema.

Alfie non andrà a Roma, ma i genitori si oppongono

Il piccolo Alfie Evans ha un destino parallelo a quello di Charlie Gard, il bimbo che commosse il mondo con la sua storia. Sopravvivere, per lui, sarebbe peggio che morire. Lo sostengono i medici, che hanno spesso ribadito una ferma posizione: la vita di Alfie è legata ai macchinari, e prolungare il trattamento sarebbe un mero accanimento, ‘inumano’ secondo i sanitari che lo seguono.
Ma i genitori del bambino, 23 mesi e una malattia cerebrale degenerativa, non ci stanno. Hanno intrapreso una dura battaglia legale e si sono opposti alla sentenza che, nel febbraio scorso, autorizzò lo spegnimento delle macchine.
Staccare la spina sarebbe la scelta più utile per lui, come ritengono i giudici, che pure in appello hanno respinto il ricorso della coppia. Oggetto del contendere, stavolta, l’istanza relativa al trasferimento del minore al Bambino Gesù di Roma.
I giudici dicono ‘no’. La reazione dei genitori non si è fatta attendere, e a margine del pronunciamento del tribunale arriva la conferma: si rivolgeranno alla Corte Suprema.

L’ok per staccare la spina

Era stata l’Alta corte di Londra a dare ragione all’equipe medica dell’Alder Hey Children’s Hospital di Liverpool, dove Alfie Evans è in cura.
La richiesta di staccare la spina era stata approvata nel febbraio scorso, scontrandosi con il parere di Kate e Tom Evans, genitori del bimbo.
Come per il caso Gard, il Bambino Gesù di Roma ha dato piena disponibilità ad accogliere il piccolo, e ora la querelle potrebbe avere un nuovo atto, stavolta dinanzi alla Corte Suprema.